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MODICA - 23/05/2011
Sport - Chiuso al pubblico, invaso da erbacce ed impraticabile

Il degrado del parco urbano di Villa Cascino

Marcello Medica ha lanciato un appello al sindaco
Foto CorrierediRagusa.it

Cancello sbarrato (nella foto), viale invasi dalle erbacce ed abbandono totale. Del parco comunale di Villa Cascino resta veramente poco e molto sta andando in rovina. Come dimostra il crollo di un muro periferico che ha imposto la chiusura del parco per motivi di sicurezza,, i percorsi in legno ormai fradici,, i servizi igienici del tutto distrutti ed irrecuperabili. Da due anni a questa parte il parco è stato chiuso al pubblico e poco o niente, a parte il sito , è rimasto di quel polmone verde inaugurato alla fine degli anni 90’ con il proposito di dotare la città di uno spazio verde all’interno della città dove tenere manifestazioni, convegni, spettacoli. E’ stato così dal 2000 al 2006 e man mano la struttura è andata decadendo per incuria, per mancata manutenzione, per disinteresse.

Denuncia Marcello Medica : «Le condizioni della villa sono molto peggiorate, assomiglia ad un’area naturalistica abbandonata dove la vegetazione spontanea ha preso il sopravvento su tutto, piuttosto che ad un parco con tanto di viali, sedili e giochi per bambini così com’era dopo la sua ristrutturazione degli anni novanta.
Per l’amministrazione comunale il problema di Villa Cascino è simile a quello delle aree a verde pubbliche che sono costantemente prese di mira dai vandali e necessitano di una continua custodia e manutenzione, pertanto, visto che per carenza di fondi e di personale addetto, l’ente non può garantire la necessaria vigilanza e manutenzione per preservare queste aree». L’idea dell’amministrazione comunale è di affidare queste aree, Villa Cascino ed il parco suburbano di S. Giuseppe Timpuni, ad associazioni di volontariato dando anche in comodato d’uso alcuni locali per iniziative di carattere sociale. Solo buone intenzioni, almeno fino ora perché né a villa Cascino né a S. Giuseppe Timpuni le cose sono cambiate e l’era cresce distruggendo tutto con il continuo «contributo» dei vandali.