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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 541
MODICA - 11/04/2011
Sport - Modica: domenica arriva il Nola al "Caitina", poi trasferta a Torre del Greco, ultima con il Marsala in casa

Riccardo Radenza: "E´ un Modica vivo, dopo Noto la salvezza è possibile"

La società spera che gli incidenti tra i tifosi non abbiano ripercussioni sul piano sportivo
Foto CorrierediRagusa.it

Missione compiuta ma molto resta ancora da fare. Il Modica si gode la terza vittoria esterna ma resta ancora in piena zona play out. «Vittoria che fa tanto morale –dice il presidente Riccardo Radenza (nella foto), che ha seguito la squadra a Noto- I giocatori sono in forma, ci credono e possono fare filotto fino alla fine. Peccato per i nostri tifosi che non hanno potuto seguire la squadra in tribuna. Ora non bisogna abbassare la guardia e pensare subito al Nola».

Nonostante i tre punti ottenuti al Palatucci sarà difficile per i rossoblù evitare i play out anche se ci sono molte possibilità per piazzarsi nella migliore condizione per affrontarli. Il Modica infatti può aspirare ora al sest’ultimo posto e quindi affrontare la terz’ultima da una posizione di vantaggio. Prima tuttavia bisogna pensare alle tre gare finali. Dopo il Nola in casa, il Modica va in trasferta a Torre del Greco contro la Turris, ormai demotivata, ed affronta in casa il Marsala in caduta libera. Nove punti sulla carta che porterebbero i rossoblù a 44 punti.

Dice Peppe Dima: «Campionato ancora apertissimo, spero solo che tutto si svolga in modo regolare anche se alcuni risultati mi fanno già pensare». La trasferta di Noto è stata macchiata dagli scontri con la tifoseria granata. Già a Melito Porto Salvo sugli spalti del campo calabrese una decina di tifosi si sono «distinti» per gli sputi al collaboratore dell’arbitro e sono costati cari, duemila euro, alla società.

La versione degli ultras rossoblù è «buonista» e parla di un’aggressione in piazza da parte dei tifosi locali. Versione di comodo che comunque non giustifica un comportamento che ha penalizzato gli stessi tifosi e di conseguenza anche la squadra. C’è da augurarsi che, essendo gli scontri avvenuti lontani dallo stadio, non ci siano ripercussioni sulla società. Al di là dell’accertamento delle responsabilità che tocca agli organi di polizia, c’è tuttavia da sottolineare che qualcosa nel sistema di prevenzione non ha funzionato.