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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 844
COMISO - 31/05/2016
Sport - Volley, C1: netta sconfitta in trasferta contro la corazzata peloritana

Ardens si inchina al Savio Messina ed è fuori dai play off

Il presidente Giovanni Sudano: "Nessuna amarezza in noi. Brave le ragazze e i tecnici" Foto Corrierediragusa.it

L’Ardens (foto) si ferma alla semifinale play off. Contro il Savio Messina non c’è stato nulla da fare per le biancorosse che nulla hanno potuto contro una formazione costruita per il salto di categoria. Alla fine, così come da pronostico, cedono con un netto 3 a 0 (25-17, 25-19, 25-15) proprio perché il Messina era composto quasi per intero da atlete di categoria superiore come la palleggiatrice Ingrosso, l’argentina Miranda, la bulgara Tsancova, la rumena Serban ed il libero Letizia. La tanta buona volontà da parte delle comisane non è stata sufficiente per superare lo scoglio Messina; solo nel secondo set le casmenee hanno provato a mettere in difficoltà le messinesi, per poi cedere di schianto alla superiorità delle avversarie.

Rimane però un campionato da incorniciare per le atlete dell’Ardens Comiso; alla fine un risultato eccezionale per una squadra composta esclusivamente da atlete locali, cresciute tutte, se si esclude la sola Morgana Saracino proveniente dalla vicina Vittoria, nel vivaio della società casmenea. Alla fine tanti applausi da parte dei numerosi tifosi biancorossi (oltre sessanta) accorsi a Messina con mezzi propri e con un pullman messo a disposizione dallo sponsor.

Queste le parole del presidente dell’Ardens Comiso Giovanni Sudano: «Il sogno è finito, eppure se scavo in fondo all’animo non riesco a trovare nemmeno un briciolo di amarezza per quello che poteva essere e non è stato. Al contrario, a fine partita, mentre applaudivo la mia squadra, sentivo un forte orgoglio di appartenenza ad un gruppo che per dieci mesi si è espresso ad alti livelli, tenendo testa a squadre costruite per il salto di categoria. Abbiamo portato in giro per la Sicilia una squadra amata dal pubblico di parte ed apprezzata dagli avversari; a volte anche invidiata per un gruppo interamente costruito in casa. Non di rado si vedevano in campo 4/6 di giocatrici con appena 15/16 anni.Di solito, dopo una sconfitta, nello sport si dice che un ciclo è finito; questa volta no. Chiudiamo l’anno con la consapevolezza di avere un gruppo coeso, tecnicamente forte, nel quale poter costruire una squadra ancor più competitiva per il prossimo anno.
Ringrazio tutti gli attori protagonisti di questa splendida stagione. Sono le atlete, Alessandra, Alessia, Federica, Giulia, Marta, Morgana, Paola, Rossana, Sara, Selene, Sofia ed ancora Sofia, il coach Piero, i dirigenti, con in testa il responsabile della C Salvo Cosentino, gli sponsor, i tifosi ed il gruppo degli ultras, che tanto si sono fatti «sentire» durante le partite sia in casa che in trasferta».