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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 812
COMISO - 01/05/2016
Sport - Calcio, Promozione: stagione travagliata con cambi tecnici e societari e la morte di Peppe Borgese

Due retrocessioni in un anno, il record del Comiso

Il presidente Antonio Lauretta pronto a ripartire dalla Prima Categoria Foto Corrierediragusa.it

Due retrocessioni in un anno, tre in quattro campionato. Un autentico calvario per il Comiso che dal prossimo anno ripartirà dalla Prima Categoria. Non ci sono infatti dubbi di sorta perché la società verdearancio non potrà essere ripescata dopo che ha goduto di questa «attenzione» negli ultimi due anni. La sconfitta di misura contro il Palma è stata una mazzata ma è anche vero, come conferma il tecnico Alfredo Nicolosi, che la squadra aveva sprecato tutto nell’ultima partita di campionato contro il Ravanusa quando era in vantaggio di due gol ed ha anche mancato un rigore per poi essere travolta per 4-2. Dice il tecnico: «Il morale è calato di brutto e non ci siamo più ripresi. La retrocessione è figlia della sconfitta di Ravanusa».

Il Comiso ad agosto scorso è stato ripescato in Promozione dopo che l’anno precedente aveva fatto lo steso percorso. La fretta di mettere su una squadra e le vicende societarie per il passaggio della società da Luigi Mascara ad Antonio Lauretta (foto) hanno atto partire la stagione con il piede sbagliato. Il cambio tecnico da Sandro Fichera a Peppe Borgese sembrava avere dato fiducia ma la traumatica morte dell’allenatore comisano di nascita ha travolto tutto. L’avvento di Alfredo Nicolosi e il rafforzamento della squadra ha portato risultati solo nell’ultima parte del campionato quando i verdearancio hanno inanellato cinque vittorie consecutive che hanno illuso tutti. Poi il tonfo, complice un calendario proibitivo contro squadre che lottavano tutte per i play off. Dice il presidente Lauretta: «Abbiamo sbagliato tutti, io per primo. Non ho saputo gestire l’euforia per quei risultati, sembrava fatta. Ringrazio i giocatori per quanto hanno fatto, gli sponsor e il pubblico. C’è grande amarezza in noi ma vogliamo ripartire alla grande».