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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1081
COMISO - 02/07/2015
Sport - La Fair Play, gestore dell’impianto, ha comunicato al Comiso Calcio che non potrà più usufruire del terreno di gioco

A Comiso è guerra per utilizzo del campo sportivo

Per la società verdearancio difficile in queste condizioni programmare la prossima stagione Foto Corrierediragusa.it

Nubi si addensano sul futuro di almeno due squadre di calcio casmenee, il Comiso e un’altra squadra comisana che milita in terza categoria. La società che ha in gestione lo stadio comunale, la Fair Play, ha comunicato all’Asd Comiso che dal prossimo campionato per la squadra verdearancio non sarà più possibile giocare la domenica nel green dello stadio comunale. All’origine della decisione pare che ci siano personalismi fra la società che gestisce lo stadio e dirigenti del Comiso.

Interviene nella vicenda il direttore sportivo del Comiso, Franco Pluchino (nella foto), che stigmatizza come «in questo momento non ci possono essere aspettative di tipo sportivo perché, stando questo stato di cose, il Comiso non si puo’ iscrivere al campionato di competenza (la Prima categoria, ndc) né pensare di presentare domanda di rispescaggio in Promozione. Andremo a verificare – sostiene Pluchino – i termini del bando depositati al Comune per verificare se esiste, a quanto pare, la disposizione, nel bando stesso, che il Comiso può giocare nello stadio la domenica e quindi la Fair Play non potrà attuare quanto preannunciato. Se, al contrario, - continua il ds del Comiso – non sussiste nel bando questa deroga a favore del Comiso vedremo comunque se attraverso le vie legali si potrà trovare una soluzione. Tra l’altro la Federazione calcio – rileva ancora Franco Pluchino – se lo stadio è agibile non può dare al Comiso la deroga per giocare in un altro impianto».

Un bel rompicapo quindi per la dirigenza verdearancio che ha le mani legate per programmare la prossima stagione sportiva e vede compromessi gli sforzi societari che da anni porta avanti con dispendio di energie umane ed economiche.