Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1454
COMISO - 23/04/2015
Sport - Calcio, Promozione: società inesistente, tre tecnici e nessuna vittoria nel 2015

L´amara e inevitabile retrocessione del Comiso

Il presidente Luigi Mascara è rimasto solo, si dice pronto a mollare, ma è un film giàvisto Foto Corrierediragusa.it

Si è conclusa come non doveva concludersi la stagione sportiva per il Comiso, con la retrocessione in Prima categoria e con la delusione per non aver evitato una retrocessione, espressione di un risultato sportivo negativo da decenni mai registrato nella storia della società verdearancio. Una situazione impensabile appena un anno e quattro mesi fa quando alla fine del girone di andata dello scorso campionato il Comiso era terzo in classifica e con tante speranze di ambiziosi traguardi. Invece da allora tutto è andato a precipitare con la squadra che evitò la retrocessione ma che si trascinò tanti problemi che agli inizi della stagione appena conclusa si acuirono e andarono sempre più a incrementare. Di cosa è frutto il risultato sportivo negativo di quest’anno?

Di scarsa programmazione sin dalla scorsa stagione, di incertezze da parte dei vertici della società, di inutili quanto dannose diatribe interne nella dirigenza, di approssimazione nella guida tecnica della squadra nella prima parte del campionato. Il danno fondamentale che in questa stagione ha poi portato alla retrocessione è stato, a detta degli stessi dirigenti, il passo falso iniziale della preparazione atletica della squadra partita in ritardo che ha poi creato insufficienze agonistiche macroscopiche, via via aumentate e che hanno indotto molti giocatori ad abbandonare la squadra. Sopperire a questi abbandoni, assieme ad altri per motivi di lavoro e di impegni vari, è stato difficilissimo e quasi irrimediabilmente impossibile. La squadra ha poggiato per più della metà del campionato con i soli 7-8 juniores provenienti dal vivaio, scarno di elementi e senza una vera e propria attività regolare che non ha retto all’impatto di un campionato fisicamente impegnativo e tecnicamente esigente. Per alcuni è stato un miracolo qualificarsi ai play out, riuscendo a non scendere sotto i dieci punti dalla quintultima e non compromettere la partecipazione alla sfida per non retrocedere. Encomiabile è stato l’impegno del tecnico Gaetano Lucenti, che sembrava dovesse farcela anche ad evitare i play out ma che ha dovuto poi gettare la spugna per le continue defaillances di alcuni elementi sebbene l’apporto dell’unico sponsor attivo ha consentito di concludere il campionato ed evitare la radiazione.

Il futuro è ancora tutto da scoprire per il Comiso. Tutto dipende da diversi fattori, fra i quali la riorganizzazione interna societaria e l’avvicinamento di nuove energie finanziarie. Se tali fattori si dimostrassero concreti potrebbero accadere anche delle buone innovazioni societarie che arrecherebbero tranquillità nella programmazione, facile a condurre anche a obbiettivi importanti. In questa prospettiva potrebbe concretizzarsi anche la richiesta di ripescaggio in Promozione che di colpo cancellerebbe il risultato negativo di quest’anno e realizzerebbe in modo immediato il rilancio di cui il Comiso avrebbe bisogno. Il tutto però è demandato ai prossimi mesi.