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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1034
COMISO - 10/01/2012
Sport - Calcio: i verdearancio hanno peccato di ingenuità nello scontro contro la capolista

Delusione Comiso: contro la capolista solo elogi

Città di Messina di forza e di fortuna, ha approfittato anche dell’espulsione di Cassibba
Foto CorrierediRagusa.it

Sconfitta deludente del Comiso solo dal punto di vista del risultato contro il forte Città di Messina, ma la prestazione dei ragazzi di Borgese è stata ottima.

Una sconfitta che contro la prima della classe ci poteva stare, ma per come è arrivata lascia l’amaro in bocca alla squadra verdarancio e ai tifosi anche l´espulsione del difensore Cassibba, decretata dall’arbitro in maniera ritenuta ingiusta dal clan verdearancio.

«Non ho nulla da dire ai ragazzi- afferma Peppe Borgese- hanno giocato con grinta e cuore contro una squadra che vanta elementi validi ed esperienti come Pirrotta, Rosa, Giardina e l’intramontabile 41enne Berti.

Il nostro meritato vantaggio ci aveva fatto sognare, poi il pareggio e l’espulsione ci ha costretto a giocare in 10 tutto il secondo tempo. Ci siamo difesi bene, abbiamo sfiorato il vantaggio con D’agosta ,ma al 92’ è arrivata la beffa. Il calcio è questo - conclude il tecnico - l’unico rammarico è quello di aver giocato un tempo con un uomo in meno contro le due corazzate del torneo Ragusa e Messina. Se giocheremo le altre partite con questa aggressività e determinazione, sicuramente oltre al bel gioco otterremo tante vittorie».

E´ successo domenica:

COMISO: Annese, Fichera, Boemia, Cassibba, Ravalli, Giallongo, D’Agosta, Sammitto, Tumino, ( 60’ Puma) Gurrieri, Rizza ( 71’ Vasile) All. Borgese

Messina: Didio, Nicolò, Bombara, Berti, (60’ Buda) Cordima, Frassica, Cucè, Assenzio, Rosa, Giardina, Pirrotta. All. Rando

ARBITRO: Vitale di Palermo

MARCATORI: 17’ pt Giallongo, 37’ pt Pirrotta, 47’ st’ Assenzio

Note: Espulsi Cassibba a fine primo tempo per gioco pericoloso e l’allenatore Borgese alla mezz’ora del secondo tempo per proteste


Nel segno del Messina, squadra forte, esperta e fortunata: le tre componenti senza le quali non si vincono i campionati. A Comiso il Messina ha vacillato più volte, ma grazie al mestiere della formazione che sa quando è il momento di mandare al tappeto l’avversario, ha ribaltato l’uno a zero in uno due a pochi minuti dal fischio finale. Un Comiso tutto cuore e volontà, coraggio e spregiudicatezza, nulla ha potuto alla distanza contro i peloritani nelle cui file abbondano atleti che hanno fatto la serie C e che continuano a fare la differenza: Rosa, Berti e Pirrotta per tutti. E a poco possono valere le considerazioni su un arbitraggio di modesta qualità (cieco completamente quando non ha visto un rigore in favore del Messina, esagerato nell’espellere Cassibba nella ripresa, molto indulgente quando non ha espulso un atleta del Messina nella ripresa che ha falciato Gurrieri lanciatissimo in area), la partita era già segnata dal destino, che in questi casi si schiera sempre dalla parte del più blasonato.

I giovani verdearancio affrontano la formazione messinese a viso aperto. Nessun timore riverenziale per Gurrieri ispiratore della manovra, D’Agosta folletto veloce sulla fascia, Giallongo (nella foto) bravo a mettere dentro di piatto un cross proveniente dalla destra. In difesa si nota più di una sbavatura, soprattutto nella zona centrale, tant’è che Annese ha dovuto mettere pezze più di una volta neutralizzando tiri-gol di Rosa (la solita ombra vagante capace di castigare quando meno te l’aspetti) e di Pirrotta, il migliore in campo del Messina.

Nella ripresa il Comiso gioca in 10, ma gioca talmente bene che la differenza numerica non si nota, fino agli ultimi 5 minuti. D’Agosta ha la palla per riportare in vantaggio la squadra, ma il suo diagonale s’infrange sul corpulento Di Dio, bravo anche a provocare il pubblico di casa, chissà combinasse qualcosa da far degenerare l’incontro! Per fortuna non succede nulla.

Alla distanza il Comiso molla il centrocampo, lasciando al Messina le redini della partita. E la capolista non si fa pregare: batti e ribatti in area avversaria, salvataggi affannosi di Annese, fino a quando la forte pressione di esaurisce col tiro di Assenzio sotto la traversa. E’ beffa, autentica beffa per il Comiso, che avrebbe meritato almeno il pari per il coraggio dimostrato al cospetto di una capolista sempre più capolista solitaria del torneo.

I risultati della 1a giornata di ritorno (8 Gen. 2012)

Orlandina - Aq.Caltagirone 3 - 0
Acicatena - Atl.Catania 0 - 1
Comiso - C. di Messina 1 - 2
Misterbianco - C. di Vittoria 1 - 0
Enna - Due Torri 0 - 5
Modica Calcio - Leonzio 2 - 0
Real Avola - Ragusa Calcio 0 - 3
Taormina - Tracastagni 1 - 1

La classifica

Città di Messina 46
Ragusa 42
Real Avola 29
Città di Vittoria 29
Due Torri 27
Orlandina 25
Misterbianco 24
Acicatena 22
Taormina 21
Comiso 19
Trecastagni 16
Modica 14
Aquila Caltagirone(-1) 14
Atletico Catania (-1) 14
Leonzio (-2) 6
Enna (-6) 1