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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1141
COMISO - 16/10/2011
Sport - Calcio: atmosfera tranquilla nel dopo derby

Dopo derby: Borgese recrimina per inferiorità numerica. Rigoli soddisfatto

Interviste. L’allenatore del Comiso: «L’uomo in meno ci ha condizionato. Chissà come sarebbe andata 11 a 11 sino al termine». L’allenatore del Ragusa: «Successo meritato. Nella ripresa solo un leggero calo mentale, non deve più ripetersi»
Foto CorrierediRagusa.it

SPOGLIATOI COMISO
L’allenatore del Comiso Borgese negli spogliatoi appare tranquillo.«Il Comiso –afferma il tecnico del Comiso- ha fatto la sua partita. Il Ragusa è un’ottima squadra che è andata subito in vantaggio. In undici contro undici abbiamo ribattuto colpo su colpo e abbiamo avuto due ghiotte occasioni per pareggiare; poi l’espulsione di Valentino Conti al 30’ del primo tempo ci ha danneggiato. In questo caso l’arbitro poteva essere più comprensivo, ma il calcio è fatto di queste occasioni. Il secondo gol –continua Borgese- ci ha demoralizzati e giocare con un uomo in meno contro il Ragusa è diventato più difficile perché abbiamo speso più energie. Nel secondo tempo abbiamo reagito molto bene: dopo aver preso il terzo gol abbiamo accorciato le distanze e un rigore non concesso più un gol sfiorato da Gurrieri ci avrebbe permesso di riportarci sul 3-2 e di riaprire la partita».

Dello stesso parere è il capitano del Comiso Mirko Gurrieri. «Il gol a freddo ci ha demoralizzati, potevamo pareggiare ma l’espulsione di Conti ci ha costretto a giocare per 60’ in dieci uomini e contro il Ragusa non è facile giocare in inferiorità numerica».

Per Sergio D’Iapico, difensore del Comiso, «il gol iniziale e l’espulsione di Conti hanno condizionato la partita e hanno stabilito una supremazia del Ragusa sul Comiso. Poi nel secondo tempo abbiamo avuto una reazione di orgoglio che ci ha permesso di accorciare le distanze, ma alla fine si è fatta sentire la stanchezza per l’uomo in meno».

SPOGLIATOI RAGUSA
Soddisfatto della partita l’allenatore del Ragusa Pino Rigoli « E’ stata una vittoria meritata, abbiamo concesso poco e creato tante occasioni da gol, ma soprattutto giocato con la stessa intensità e concentrazione delle altre partite. Solo nel secondo tempo la mia squadra ha avuto un piccolo calo più mentale che fisico. Il Comiso comunque è una buona squadra formata da elementi importanti come Cinnirella, Tumino, Boemia. Una squadra che si salverà facilmente e che potrà dare soddisfazioni ai dirigenti e al pubblico comisano».

Ride ma senza manifestare euforia il presidente del Ragusa Giuseppe Rimmaudo, un comisano di nascita che vive a Ragusa e che da qualche stagione ha sposato la causa del calcio azzurro. Forse è l’anno buono per il salto di categoria? «Troppo presto per dirlo- risponde il presidente- per ora non ci pensiamo, è importante che la squadra ha acquisito la mentalità vincente, capace di confrontarsi con altre squadre bene attrezzate come il Messina e il Vittoria. Se è l’anno buono lo sapremo più avanti».