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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 378
COMISO - 01/05/2011
Sport - Calcio, Promozione: prima partita spareggio vinta dai verde arancio

Il Comiso piega il Rosolini ai rigori e va avanti nei play off

I verderancio dominano la gara ma sono costretti a vincere dopo la lotteria dei rigori, finita 5-4 dopo 8 penalty. Gara vibrante ma nervosa con le espulsioni di Borgese, Gurrieri, Cinnirella e di Errante per il Rosolini
Foto CorrierediRagusa.it

Per affermare la sua superiorità tecnico-atletica sul Rosolini ai calci di rigore, il Comiso deve faticare 120 minuti, perdere la calma, farsi espellere 2 giocatori e l’allenatore Peppe Borgese, calciare 9 rigori (1 nei tempi regolamentari e 8 nei supplementari). Una partita elettrica ma bella, dal primo secondo all’ultimo tiro dal dischetto che Pizzo spara in cielo come fosse un razzo. E un arbitro, Maugeri di Acireale, che sarebbe stato da serie superiore, come si dice per sottolineare meriti oltremisura, se non avesse perso la testa negli ultimi minuti della gara regolamentare concedendo superficialmente un rigore al Rosolini e poi un altro al Comiso, con altrettanta facilità, per quietare tormenti e sensi di colpa.

Tutto questo è stato Comiso-Rosolini, prima partita play off per andare in Eccellenza. La prossima il Comiso la giocherà con la vincente di Misterbianco –Enzo Grasso, che si disputerà domenica prossima sul campo etneo. Se dovessero superare anche la prossima semifinale, i verderancio si giocherebbero la finalissima contro la vincente di un altro girone. E sarebbe cosa buona e giusta, più che altro per rendere giustizia al team del presidente Giovanni Di Stefano, bistrattato l’anno scorso a tavolino dalla burocrazia federale quando il ripescaggio promesso è stato affidato ad altri.

Comiso-Rosolini doveva chiudersi nella prima mezz’ora di gioco. Ai primi due affondi di Cinnirella (figlio del compianto Agostino, vecchia bandiera calcistica degli anni ’80). Il centrale d’area è giunto due volte davanti alla porta spalancata: prima ha tirato addosso al portiere e poi fuori. Il Rosolini appare squadra esperta ma ancche massiccia e pesante rispetto alla maggiore verve tecnica del Comiso, dove un «ragazzino» di 42 anni che si chiama Saro Russo, detta il gioco a centrocampo con qualche virtuosismo tecnico più del necessario. La differenza in attacco la fa Fabio D’Agosta (nella foto a destra con Giuseppe Brugaletta) con le sue folate offensive che demoliscono i colossi della retroguardia siracusana. D’Agosta porta in vantaggio il Comiso al 35’ concludendo una splendida azione di ripartenza difensiva.

Il Rosolini però ha molto mestiere. Capace di irritare con falli provocatori, colpire prima la traversa e poi di pareggiare con Trombatore. Il Comiso sbanda ma nella ripresa ritorna in vantaggio con un colpo di testa di Ravalli al 15’. La gara s’incattivisce e Maugeri è costretto a mandare sotto la doccia, giustamente, Gurrieri ed Errante per scorrettezze reciproche. Al 46’ Implatini viene toccato da un avversario, cade a terra ed è rigore che pubblico e panchina contestano facendo temere il peggio: Borgese e Cinnirella, seduto in panchina, vengono espulsi. Dal dischetto Vanni Trombatore fa 2-2.

I rigori si potevano evitare se D’Agosta non tirava sul portiere il penalty della «compensazione» concesso dall’arbitro. Scade il tempo e si va alla lotteria dei penalty. Ne tirano 8 ciascuno, il Comiso ne segna 5 (Brugaletta, Conato, D’Agosta, Ferro e Ravalli), il Rosolini 4 (Lao, Vilardo, Trombatore, Implatini). Una volta tanto la sorte fa vincere la squadra che merita.