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CHIARAMONTE GULFI - 30/05/2011
Sport - Non ha convinto tutti la decisione del giudice di gara

Memorial Cannarella, vittoria assegnata a Bettiol

La decisione non era della più facili, visto che Bettiol ha tagliato il traguardo ruota a ruota con Maggi

Non ha convinto tutti la decisione del giudice di gara d’assegnare la vittoria del Memorial Cannarella - gara nazionale di ciclismo su strada, riservata agli juniores federati - a Alberto Bettiol (Gruppo Sportivo Stabia ‫ Toscana). Ma la decisione non era della più facili, visto che Bettiol ha tagliato il traguardo ruota a ruota con Michele Maggi ( Team Nizzoli di Reggio Emilia). È stata una voltata incredibile con i due ciclisti che non mollavano e che hanno fatto di tutto per staccare l’avversario.

Ma nessuno ha avuto la meglio sull’altro. Il loro sforzo agonistico e fisico è durato un intero interminabile giro, quando Maggi e Bettiol hanno dato l’affondo finale. Alle loro spalle, a 30 secondi: Antonio Zullo (Guazzolini Coratti del Lazio) e Alessio Calabrese (Ciampi Clan ‫ Liguria). Cinque secondi dopo questi due ciclisti, hanno tagliato il traguardo Luigi Ambrogio (Dynatek Sicilia di Catania), seguito da Andrea Marchi (Team Nizzoli). Chi ha dedicato questa domenica pomeriggio al ciclismo ha assistito ad una gara superba, come sa essere il Memorial Cannarella, giunto alla sua nona edizione e dedicato al compianto presidente regionale della F.C.I. Giovanni Cannarella.

La gara di 103 Km ha preso il via da Modica, con 103 corridori schierati (all’arrivo erano solo 41). Dopo alcune scaramucce, solo cinque ragazzi riuscivano a prendere il largo. Ma erano ripresi alle porte di Giarratana. Nei sei giri attorno al territorio monterossano nessuno osava lanciare il guanto della sfida. Solo al penultimo giro l’ha fatto Michele Maggi che è riuscito a realizzare un vantaggio di 1 minuto e 10 secondi. Ma il gruppo dei primi dieci non gli dava il via libera e a un giro dalla fine lo intruppavano. Poi la fuga forsennata di Mattiol e Maggi e il finale che si è detto. La gara, durata 3 ore e 7 minuti (media oraria di 38 Kmh) è corsa liscia e senza intoppi, merito dell’eccellente servizio d’ordine, con in testa la Polizia Stradale che, con le pattuglie battistrada, ha dato ancora più prestigio alla manifestazione, vero fiore all’occhiello del ciclismo siciliano.