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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 830
VITTORIA - 27/05/2010
Spettacoli - Vittoria: in corso la 3. edizione della rassegna jazzistica

D’Amico, Cafiso, Garrasi, il «trio» vincente del Vittoria Jazz

Inaugurata la nuova edizione jazzistica vittoriese, che il talentuoso direttore artistico Cafiso ha reso ricca di fascino grazie alla presenza di artisti come Enrico Rava, Flavio Botro, Girotto, Mintzer e Barron
Foto CorrierediRagusa.it

Di tutte le manifestazioni culturali e ricreative di questi ultimi 4 anni, è quella che ha maggiore classe. «Vittoria Jazz Festival» 3. edizione. Con contorno di degustazioni di vino Cerasuolo in piazza Enriquez ed esposizioni di suggestive fotografie realizzate dal Circolo Asa 25. Rassegna elegante, raffinata, sobria, di qualità, apprezzata, forse più che dei vittoriesi da intenditori esterni. «Vittoria? Non sapevamo che il centro storico di questa città meritasse tanta attenzione e curiosità. Si diceva tutt’altro di questo giovane centro della provincia iblea». Conversazioni di forestieri «pentiti» che modificano preconcetti sulla città e che grazie al jazz di levatura internazionale hanno riscoperto il volto autentico e buono di Vittoria.

Migliore idea, va detto con sincerità, non poteva partorire 3 anni fa Luciano D’Amico, assessore prima all’Urbanistica e poi alla Cultura, sempre in stato di precariato perché i «cucchi» della politica vittoriese e gli ex suoi amici di partito avrebbero voluto disoccupato da un pezzo. Il Vittoria Jazz Festival cresce e si migliora di anno in anno, proprio come il wine con cui s’accompagna. Che nessuna voce dell’opposizione, autorevole o insignificante ha potuto, finora, mettere in discussione.

«Credo che sia diventata una manifestazione insostituibile- afferma Luciano D’Amico- di cui Vittoria, al di là del colore politico, non potrà fare a meno negli anni a venire. Vero, io ho avuto l’idea 3 anni fa, ma se il sindaco Giuseppe Nicosia non ci avesse creduto e se Francesco Cafiso non ci avesse messo la faccia e il talento, questa manifestazione non sarebbe nata. Li ringrazio veramente. Così come devo citare l’anima finanziatrice di questa rassegna, Emanuele Garrasi, presidente di «Sicily Jazz Festival». Un grande».

Da sabato 29 maggio al 20 giugno, il centro storico vivrà in musica e in vino, con comitive di ragusani e modicani per le strade, gente il cui navigatore satellitare della macchina ha smarrito la bussola appena imboccati i tornanti per Comiso: saranno ospiti di vittoriesi per ascoltare jazz e sorseggiare Cerasuolo.

Francesco Cafiso, l’ex prodigio e unico artista italiano che Obama ha ammesso alla suo corte nel giorno della suo insediamento alla Casa Bianca, ha precettato artisti del calibro di Enrico Rava, Javier Girotto, Bob Mintzer, Kenny Barron, Flavio Boitro e altri ancora. S’è messo per caso in testa di trasformare Vittoria in Umbria Jazz?

La rassegna di quest’anno si avvale anche del patrocinio della Provincia. La prova di quanto detto poc’anzi. L’assessore Momo Carpentieri, modicano doc, nella rassegna ci crede. Così come D’Amico, vulcano d’iniziative concrete alle quali anche gli scettici si sono dovuti inchinare. Sul jazz D’Amico scommette il suo futuro politico, sicuro di vincerlo insieme a Francesco Cafiso ed Emanuele Garrasi.

(Nella foto in alto, la presentazione della rassegna: da sinistra, l´assessore Giuseppe Cilia, il sindaco Giuseppe Nicosia, il direttore artistico Francesco Cafiso, l´assessore Luciano D´Amico, l´organizzaroe Emanuele Garrasi)