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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1623
VITTORIA - 29/05/2009
Spettacoli - Vittoria: un successo la rassegna jazz vittoriese

100 artisti di livello mondiale al «Vittoria jazz»

Il direttore artistico Francesco Cafiso ha cercato il meglio sulla piazza internazionale. Ha debuttato il trombettista Paolo Fresu
Foto CorrierediRagusa.it

Ci voleva Francesco Cafiso per trasformare i gusti musicali della città di Vittoria. Dal 30 maggio a domenica 21 giugno Vittoria sarà una città internazionale, capitale del jazz, musica di qualità ma non commestibile per tutti gli orecchi.

Cafiso, ovvero il corpo, la mente e il fiato di questa seconda edizione del «Vittoria Jazz Festival musica & cerasuolo wine» è a Londra per ragioni professionali, e alla presentazione della rassegna c’è papà Angelo che ne fa le veci. L’idea del Vittoria jazz è nata dalla testa di Luciano D’Amico, assessore al Turismo che ha affidato a Francesco Cafiso la direzione artistica. Un binomio destinato a rinsaldarsi nelle prossime edizioni, perché al di là dell’indole e degli umori politici e culturali dei prossimi inquilini di palazzo Iacono, questa rassegna è già un patrimonio da non disperdere perché proietta l’intera provincia su tutti i circuiti internazionali: la mette sotto i riflettori del mondo.

Gli artisti che Cafiso porta a Vittoria nei 21 giorni di festa sono fra i migliori del momento. Al gran debutto Paolo Fresu, nei giorni successivi si esibiranno altri artisti di fama mondiale, Jerry Bergonzi il 13, il giovanissimo talento vittoriese Mario Scucces il 19 giugno, Tom Harrel chiuderà il 21 giugno. Il resto è consultabile cliccando sul promo che vedete in alto a destra realizzato dallo "Studio Riva" di Vittoria, foto di Valentina Mazza.

Dietro le quinte della rassegna ci sono professionisti senza i quali sarebbe difficile andare avanti. Emanuele Garrasi, presidente della Sicily Jazz Music, Maurizio Carnazza, presidente del Rotary club. Hanno lavorato alla grande, per perfezionare la seconda edizione, e la filmaker Agata Gambuzza, che ha realizzato un dvd sulla rassegna del 2008, ha dato un notevole contributo.

«Si tratta di una manifestazione più ricca dell’anno scorso- ha detto Emanuele Garrasi- accompagnata da tanta musica lungo la via Cavour, nella piazza Henriquez e della ex Centrale elettrica. Cento artisti in passerella nell’arco di 21 giorni».

Il costo della rassegna? «Meno del brindisi del Cerasuolo di qualche anno fa –dice il sindaco Giuseppe Nicosia- sebbene il Comune abbia quasi raddoppiato il finanziamento rispetto al 2008. Più o meno 70 mila euro, che copre il 70% della rassegna. Il resto proviene da altri enti pubblici (che hanno promesso un contributo) e dagli sponsor privati». Uno sforzo che il Comune ha fatto senza bilancio approvato ma con il taglio di spese per altri spettacoli e concerti, a partire dal beach volley.

La chicca? Il patrocinio dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che non si concede facilmente alla prima richiesta. Qui c’è di mezzo Cafiso, l’unico ambasciatore d’Italia alla festa per l’insediamento di Obama. Un buon viatico perché Vittoria diventi una sorta di «Umbria jazz» nei prossimi anni. Perché Francesco Cafiso si potrà trasferire dall’altra parte del mondo, ma ha promesso che non abbandonerà mai Vittoria. Almeno fino a quando Vittoria gli tributerà l’affetto e il calore che merita.


Le foto, tratte dal "Vittoria Jazz Festival 2008", sono state gentilmente concesse da Giorgio Iacono