Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 904
VITTORIA - 27/01/2009
Spettacoli - Vittoria – Festa per l’artista vittoriese ritornato dall’America

Francesco Cafiso, vessillo d’Italia all’Obama Day

Sabato a Villa Orchidea sfilata di jazzisti di grande calibro in onore del vittoriese conteso da Rai, Mediaset e La7
Foto CorrierediRagusa.it

Vittoria fa festa a Francesco Cafiso, (nella foto), unico artista italiano a rappresentare l’Italia alla´insediamento di Obama. Non ha potuto stringere la mano al neo presidente degli Stati Uniti, ma s’è tolto lo sfizio di gonfiare le sue gote nel tempio dell’America accanto a mostri sacri dell’arte e dello spettacolo musicale. Ha fatto meglio di Silvio Berlusconi, non invitato e neanche smanioso di andare perché il nostro premier «non è una comparsa».

A curare e organizzare gli onori al «reuccio» del sax mondiale Francesco Cafiso, l’assessore al Turismo Luciano D’Amico. L’omaggio a Francesco si svolgerà sabato 31 gennaio, con inizio alle 20,30, alla Villa Orchidea.

«Music for friendship», organizzato dal Comune e dal Sicily Jazz Music, avrà lo scopo di rendere omaggio al giovane vittoriese, stella del jazz mondiale. «Music for friendship» vedrà la partecipazione di musicisti jazz del calibro di Enzo Augello, Francesco Buzzurro Quartet, Carlo Cattano Group, Rino Cirinnà, Maurizio Diara, Filippo Di Pietro, Marcello Leanza, Giovanni Mazzarino, Giuseppe Mirabella Trio, Dino Rubino, Nello Toscano.

«Ci sembrava doveroso rendere omaggio a Francesco – ha dichiarato l’assessore Luciano D’Amico – che tiene alto il nome di Vittoria nel mondo e che, a testimonianza del suo talento, è stato chiamato da Marsalis ad esibirsi nel corso dei festeggiamenti dell’Obama Day. Siamo tutti orgogliosi di questo affermatissimo genio musicale, che nonostante sia pienamente inserito nel panorama mondiale del jazz, non dimentica la sua città ed, anzi, collabora attivamente a farla crescere dal punto di vista culturale».