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Giovedì 17 Gennaio 2019 - Aggiornato alle 23:10
VITTORIA - 01/06/2018
Spettacoli - Apertura col botto dell’undicesima edizione

Al via il Vittoria Jazz Festival con Deidda e Telesforo

"Il primo week end del Vittoria Jazz Festival – dice il direttore artistico Francesco Cafiso – propone due musicisti di livello internazionale" Foto Corrierediragusa.it

L’apertura dell’undicesima edizione del Vittoria Jazz Festival è affidata ad uno dei più grandi bassisti del mondo. Dario Deidda non ha bisogno di presentazioni perché il musicista salernitano è risultato vincitore per l’ottavo anno consecutivo del Jazzit Award come miglior bassista italiano. Nella suggestiva cornice di piazza Henriquez (inizio concerto alle ore 22) presenta il suo ultimo lavoro «My Favourite Strings» prodotto insieme a Gegè Telesforo, altro musicista che non ha bisogno di presentazioni per la sua decennale collaborazione con Renzo Arbore.

I due musicisti, dopo la pubblicazione di «3 From The Ghetto» del 2002, ci riprovano con un altro album che conferma il talento di Dario Deidda, stimato nel mondo come virtuoso e geniale innovatore del basso elettrico. Il suono dei 9 brani che compongono «My Favourite Strings» è caratterizzato dallo scarno tappeto ritmico creato dalle essenziali percussioni di Gegè Telesforo sul quale Dario disegna, con i suoi strumenti, tutto l’impianto melodico e armonico di questo progetto più unico che raro. Il repertorio che spazia dallo stile «manuche» di Bye Bye Blues, passando per lo swing irresistibile di Air Mail Special di Benny Goodman, fino al groove ipnotico di un nuovo arrangiamento di Freedom Jazz Dance, sarà proposto dal vivo con un concerto innovativo, carico di passione e sicuramente elegante che non mancherà di appassionare gli amanti del jazz.

Giusto il tempo di assaporare la prima serata di jazz che domenica è in programma un altro musicista virtuoso come Roberto Tarenzi, pianista dal talento puro, che presenta il suo ultimo lavoro «Love and Other Simple Matters» insieme al trio che ha nel sassofonista Rick Margitza la sua punta di diamante, oltre a Roberto Pistolesi alla batteria e Ameen Saleem al basso.
Le undici tracce di «Love and Other Simple Matters» che animeranno il concerto di domenica mettono in chiaro le intenzioni di Roberto Tarenzi: uno stile corposo e duttile, in grado di alternare leggerezza e impeto e di dialogare con la sterminata letteratura che il formato del piano trio ha prodotto nel corso di oltre un secolo di jazz.

«Il primo week end del Vittoria Jazz Festival – dice il direttore artistico Francesco Cafiso – propone due musicisti di livello internazionale con due progetti musicali nuovi che sono sicuro cattureranno la platea di appassionati del nostro festival».

«Prima Dario Deidda con Gegè Telesforo e poi Roberto Tarenzi con Rick Margitza sono artisti di talento – dice il presidente della Sicil Music Jazz Luciano D’Amico – che danno tono e valore all’undicesima edizione del Festival, patrimonio culturale inestimabile per Vittoria e la Sicilia. L’edizione che si apre domani realizzata con grandi sforzi organizzativi e grazie all’impegno dell’amministrazione comunale con in testa il sindaco Moscato e l’assessore Vinciguerra sorprenderà tanti perché il livello dei musicisti italiani è altissimo e molti concerti sono in esclusiva regionale. Un grazie ai dirigenti e ai dipendenti dei settori comunali che, a vario titolo, hanno contribuito all’organizzazione dell’undicesima edizione del Vittoria Jazz Festival e a mantenere alto il livello di questa manifestazione».

Nella foto Deidda e Telesforo