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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 976
VITTORIA - 27/06/2012
Spettacoli - Grande partecipazione di pubblico nelle tre settimane di jazz e cerasuolo

Chiuso il Festival Jazz, Emanuele Garrasi prepara 6. edizione

Garrasi: «Bilancio positivo, l’entusiasmo e l’orgoglio dei vittoriesi è la prova più tangibile del successo della manifestazione»
Foto CorrierediRagusa.it

L’unica nota stonata, per rimanere in tema musicale, è stata la vittoria dell’Italia ai tempi supplementari che ha allungato la serata conclusiva della quinta edizione del Vittoria Jazz Festival, protagonista sul palco Francesco Cafiso (foto). Per il resto le performance musicali, dalla prima all’ultima serata, dal più importante artista al meno noto musicista, sono stati impeccabili, senza smagliature. E questo dimostra che la manifestazione jazzistica è destinata a diventare una icona irrinunciabile per la città, a prescindere dal sindaco di turno e dal colore politico che si alterneranno. Ormai Vittoria sta al jazz come il jazz sta a Francesco Cafiso. Senza di lui e al papà Angelo che gli ha trasmesso la passione per la musica da quando Francesco aveva 7 anni, Vittoria in quanto a cultura musicale sarebbe rimasta ai mega concerti rock-popolari nelle piazze di Scoglitti e di piazza del Popolo.

A conti fatti, a manifestazione conclusa, Emanuele Garrasi, il patron del festival, tira le somme e si abbandona a un moderato entusiasmo, perché Garrasi è uno che sa contenere le emozioni. «Il bilancio del Vittoria Jazz Festival –dice- è estremamente positivo. La manifestazione è cresciuta in qualità e nel numero di spettatori provenienti soprattutto da altre città (anche non solo siciliane).
I giudizi sulla manifestazione e sugli eventi collaterali sono molto positivi. La città di Vittoria ha dimostrato di poter ospitare una manifestazione di altissimo livello. Non dimentichiamo che il nostro è un Festival che ha una durata straordinariamente lunga. L’entusiasmo e l’orgoglio dei vittoriesi è la prova più tangibile del successo della manifestazione».

Emanuele Garrasi non ama i riflettori, piuttosto ci mette gli altri a ricevere applausi. Li cita tutti, nessuno escluso, i protagonisti di questo quinto successo: «il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia e le istituzioni della città (Giunta municipale e Consiglio comunale); Francesco Cafiso; Luciano D’Amico ed Angelo Cafiso. Un grande ringraziamento va a Giovanni Scarso, commissario straordinario per la Provincia di Ragusa; agli amici della Strada del Vino e del Consorzio di Tutela del Vino Cerasuolo D.O.C.G.; al presidente Daniele Aprile e ai soci del Rotary Club e Fondazione Rotary Club di Vittoria; al maestro Giovanni La Cognata; all’Associazione dei fotografi ASA 25; ai tantissimi altri amici che hanno alacremente lavorato per la riuscita della manifestazione».

Presidente, basta col presente che è già passato, quali sono i programmi per il futuro? «Non li sveliamo- taglia secco Garrasi- possiamo solo dire che forti di questo successo siamo ampiamente motivati a lavorare ad una sesta edizione ancora più bella ed importante di quelle precedenti».

Se Emanuele Garrasi non svela i programmi futuri, Francesco Cafiso parla della sua estate e autunno. Ha l’agenda di lavoro molto fitta: avrà concerti a Milano, al Tindari Jazz, con l’Eni a Senigallia, a Spoleto, alle olimpiadi di Londra 2012, e poi in Sud America a settembre, 3 mesi a Filadelfia, infine New York e in India. Insomma, per la stella jazzistica vittoriese, reduce dalla fatica del Vittoria Jazz festival non sarà proprio un’estate rilassante.