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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1037
VITTORIA - 07/03/2011
Spettacoli - Vittoria: dopo 20 anni di regia Gianni Battaglia, i «parti» cambiano regia

Dramma Sacro, il nuovo regista è Massimo Leggio

L’attore ragusano è considerato fra i più bravi e brillanti del momento. «Assumo l’impegno nel solco della continuità» Oltre al Dramma ha progetti ambiziosi: uno Stabile a Vittoria e la valorizzazione dei tanti attori locali
Foto CorrierediRagusa.it

Dopo 20 anni di regia Battaglia, si cambia. Massimo Leggio (foto), giovane attore ragusano, sarà il regista del Dramma Sacro del Venerdì Santo a Vittoria. Negli anni ’80 il palermitano Elio La Furia, dal ’90 al 2010 Gianni Battaglia, adesso Massimo Leggio. E’ considerato uno dei più brillanti attori del nostro territorio che si è fatto apprezzare nei tanti lavori artistici che l’hanno visto protagonista in diversi teatri d’Italia e in qualche fiction televisiva. Assume la direzione artistica della rappresentazione classica e religiosa dei vittoriesi. Una storia secolare che si tramanda e che puntualmente fa discutere e polemizzare la critica vittoriese e gli intellettuali locali sulle modifiche operate al testo originale del marchese Alfonso Ricca.

Don Vittorio Pirillo, parroco della chiesa di San Giovanni Battista, su proposta dell’ex regista Battaglia e col consenso dell’assessore Luciano D’Amico, ha deciso di puntare su Massimo Leggio. Inizia una nuova era ventennale? «Non mi pongo l’obiettivo della longevità- risponde l’attore e regista- cercherò di soddisfare le esigenze del territorio vittoriese perché il Dramma è un evento molto importante, tant’è che è stato riconosciuto bene materiale del’Unesco».

Il passaggio del testimone non ha provocato traumi, come spesso avviene in questi casi. Fra Battaglia e Leggio c’è feeling?
«Molto- dice Leggio- non mi pongo come alternativa artistica al lavoro di Gianni, faccio tesoro di quanto è stato fatto finora, perché il lavoro svolto risponde a canoni di poesia e teatro che condivido. In ogni caso, la manifestazione non può essere stravolta. Raccolgo, come suol dirsi, un’eredità pesante».

Eredità pesante, come portarla avanti?
«E’ un passaggio delicato, perché Battaglia in questi anni ha sviluppato e sviscerato una serie di tematiche legate al territorio che adesso è quasi impossibile recuperare cose nuove sia sul piano teatrale che artistico».

Qualcosa di nuovo Leggio ce l’ha in mente. Che prologo sarà?
«Vorrei riportare la rappresentazione a un livello iniziale. Raccontare al pubblico, con le parole del vangelo, rielaborate dalla vena poetica di Emanuele Giudice, che collaborerà al testo per la parte iniziale. Una sorta di laboratorio formato da 25 ragazzi, più 10 attori professionisti, per la costruzione del prologo che introduce alla disfida. Attori rigorosamente locali. Il ruolo di Maria sarà interpretato di nuovo dalla vittoriese Liliana Stimolo. Mi auguro che l’assessore D’Amico ci metta a disposizione il Teatro comunale per provare, piuttosto che andare in case private».

La nuova scommessa di Massimo Leggio non è solo il Dramma Sacro del Venerdì santo. C’è un altro progetto molto ambizioso. Promuovere il lavoro artistico. Realizzare un dvd perché faccia conoscere il Dramma, che in quanto bene dell’Unesco, non ha avuto finora il giusto riconoscimento. Un dvd da presentare alla prossima Bit di Milano, per esempio, con il coinvolgimento anche dell’Università di Catania.

Oltre al Venerdì santo, Leggio ha altri progetti in testa. Vittoria ha una grande tradizione teatrale, possiede un teatro che tutti invidiano, perché non lavorare a uno Stabile come quello di Catania e Palermo? Più che la longevità col Dramma Sacro, sarà questa l’obiettivo di Massimo Leggio.