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TRAPANI - 16/08/2010
Spettacoli - Noto: un concerto prezioso in un contesto prezioso

Il tocco di Giovanni Bellucci per le note di Chopin

Il pianista ha tratteggiato solo la figura di Fryderyk Chopin, dalla giovinezza fino alla morte, regalando un’interpretazione intensa e vibrante della personalità artistica del compositore polacco.

Un concerto colto nel cuore di una città attenta alla tutela e alla promozione del proprio patrimonio artistico. Un concerto prezioso in un contesto prezioso.
Questo è stato l’»Omaggio a Chopin» di Giovanni Bellucci ospitato nel Cortile di Palazzo Nicolaci, a Noto, giovedì 12 agosto.
Romano di nascita e parigino d’adozione, Giovanni Bellucci ha tratteggiato in piano solo la figura di Fryderyk Chopin, dalla giovinezza fino alla morte, regalando un’interpretazione intensa e vibrante della personalità artistica del compositore polacco.
Dividendo in due parti il programma della serata, Bellucci propone come brano d’apertura il «Notturno in Do diesis minore» (opera postuma) che, rivelando una vena nostalgica e malinconica del «poeta del pianoforte», fa da introduzione all’inedita trascrizione per pianoforte solo dello stesso Bellucci del «Concerto in Mi minore per pianoforte e orchestra, op.11» con cui si chiude la prima parte.
Di grande impatto la ripresa con una trascrizione di Ferruccio Busoni dell’Eroica, la «Polacca in La bemolle maggiore op.53», che – spiega Bellucci - «ritrae il versante più ideologicamente nazionalista e propone l’aspetto più virile della poetica chopeniana».
Proseguendo con le opere della maturità, Bellucci esegue il «Notturno in Do minore op.48 n.1» che rivela tutta l’inquietudine del genio polacco e anticipa la «Marche funèbre».
È infatti con la «Sonata n.2 in Si bemolle minore op.35», eseguita su richiesta del musicista il giorno delle sue esequie, durante la sepoltura nel cimitero parigino di Père Lachaise, che si conclude il concerto.
Gli applausi scroscianti richiamano Giovanni Bellucci sul palco per un bis, gentilmente concesso dal Maestro