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SCICLI - 26/02/2012
Spettacoli - "Screenplay": l’ultimo lavoro del sassofonista

Il nuovo album di Cirinnà presentato al Millennium

Il sassofonista originario della provincia di Siracusa è tra i jazzisti più qualificati del panorama italiano Foto Corrierediragusa.it

La rassegna al Millennium Jazz Club va avanti con appuntamenti interessanti. Per la location di via Mormino Penna un ruolo primario anche per la presentazione di una nuova produzione discografica. Accade così che il sassofonista Rino Cirinnà che ha appena pubblicato un nuovo album «Screenplay» e che quindi si trova in tour per presentarlo faccia tappa al Millennium quasi a testimoniare la considerazione che fra gli addetti ai lavori si ha del Jazz Club di Scicli.

Il sassofonista originario della provincia di Siracusa è tra i jazzisti più qualificati del panorama italiano e non solo, non si contano infatti le sue collaborazioni oltre oceano con musicisti di primo piano del jazz internazionale. Questo sua nuova produzione lo vede ispirarsi alla realtà in cui viviamo oggi, alla scarsa considerazione della cultura che si va diffondendo sempre più e alle difficoltà che incontrano gli artisti che si rifiutano di dedicarsi al futile per privilegiare un discorso di qualità.

La band che si è esibita al Millennium è un quartetto che annovera tra le sue fila musicisti di primo piano tra cui il giovane pianista Dino Rubino di cui già diversi anni fa l’autorevole Enrico Rava, in un’intervista, ne parlava come di un musicista già formato e in grado di rivelarsi da lì a poco come un grande musicista. E infatti Rubino oggi è una delle punte di diamante del pianismo jazz italiano. Ma tornando al quartetto di Cirinnà, alla batteria Tony Arco, fantasioso e pirotecnico drummer che appassiona per la sua fluorescenza gesticolare per le sue trovate attinenti, musicalmente e tecnicamente, a ciò che il gruppo sta esprimendo.

La sezione ritmica è completata da un gigante del contrabbasso come Lucio Terzano, il solo del quartetto a non essere siciliano, che vanta un curriculum spaventoso, per entità e prestigio, di collaborazioni ne citiamo solo tre per non dilungarci: Chet Baker, Max Roach e Lee Konitz. Un quartetto quindi stellare plasmato sulle composizioni originali che Cirinnà ha scritto per il suo Screenplay inciso per l’etichetta Anaglipho Records di Nello Toscano. Un jazz moderno dalle dinamiche variegante che guarda con grande rispetto al passato ma si apre al presente con le dovute cautele senza per questo frenare gli impeti innovativi che qualcuno dei protagonisti mostra di nutrire.

Temi raffinati, strutture dei brani ben definite ampi spazi per l’improvvisazioni e per i solo dei protagonisti, giusta dose di estemporaneità, badando bene a non strafare e a non dilungarsi troppo con un esercizio improvvisativo sterile. Tutto riesce magnificamente evidenziando le capacità dei quattro protagonisti, l’alto livello di interplay che esprimono e come se non bastasse lo spirito divertito che caratterizza la loro esibizione. L’ultima chicca della serata è il brano conclusivo che vede Rubino alla tromba, altro strumento che il pianista ama suonare, dialogare con Cirinnà in un impeto di strabiliante esclusività che sarà ricordato fra le cose più godibili di questa rassegna al Millennium Jazz Club.

Prossimo appuntamento: Fabrizio Bosso & Friends Giovedi 15 marzo dalle 20