Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 897
SCICLI - 13/01/2012
Spettacoli - Il secondo appuntamento al Millenium Club di Scicli

Cool jazz con il sax di Max Ionata al Millennium

Dopo il successo del duo Cafiso-Rubino, un pubblico attento e competente ha apprezzato la seconda serata di jazz nel raffinato locale di via Mormina Penna
Foto CorrierediRagusa.it

Rassegna jazz al Millennium Club di Scicli, una manifestazione che sta portando nel noto locale di via Mormina Penna alcuni dei nomi più prestigiosi del jazz italiano. Particolarmente soddisfatto il responsabile della Press Office Giuseppe Mavilla, che così commenta la rassegna: «Dopo il duo Cafiso-Rubino che tanto ha appassionato il pubblico presente, è stata la volta del quartetto del sassofonista Max Ionata uno dei talenti più in vista dell’attuale jazz italiano affiancato dal contrabbassista Rosario Bonaccorso, musicista puntiglioso e sensibile ad ogni sfumatura esecutiva; Nicola Angelucci alla batteria, altra grande rivelazione di questi ultimi anni, il suo drumming ha evidenziato la peculiare capacità di rappresentare al meglio le strutture dinamiche delle composizioni e Giovanni Mazzarino, pianista originario di Messina ma ormai da anni fiero cittadino di Piazza Armerina.

Il pianista è oggi uno dei cantori più rappresentativi di una Sicilia che ha regalato da sempre al jazz alcuni dei suoi figli migliori, a cominciare da Nick La Rocca, da Salaparuta, componente dell’Original Dixieland Jass Band che nel lontano 26 febbraio del 1917 registrò il primo disco di jazz di tutti i tempi. Mazzarino ha da poco pubblicato un’opera tutta dedicata alla Sicilia, In Sicilia una Suite, realizzata con lo stesso quartetto, una produzione nata da un’esplorazione dei luoghi più suggestivi del sud-est siciliano realizzata in compagnia del fotografo Pino Ninfa, che ha immortalato gli angoli più suggestivi sui quali il pianista ha composto le musiche della suite.

Il lavoro è stato riproposto nell’accogliente saletta che la direzione del Millennium ha riservato agli esclusivi concerti di questa rassegna e la sua esecuzione ha rivelato all’attento pubblico presente il rapporto di grande devozione che il pianista messinese ha con la sua terra: i brani della suite trasudano di una sicilianità profonda, dispiegano voci e colori di una terra preda di tragedie e tradizioni inconfutabilmente toccanti. Le composizioni denotano una struttura jazz facilmente accostabile ad una sorta di cool jazz impregnato da una chiara componente mediterranea e impreziosito da una liricità struggente che emoziona i protagonisti e che arriva al pubblico con grande intensità.

La performance ha riservato momenti esclusivi che hanno lambito territori apparentemente avulsi dalla cifra stilistica del quartetto e nati certamente in maniera estemporanea, frutto delle grandi capacità dei singoli: il riferimento è al brano «Stromboli» dedicato all’omonimo vulcano, che ha visto in primo piano la sezione ritmica o all’interno de «I Ceri e I Devoti» chiaramente riferito alle celebrazioni che annualmente si tengono a Catania durante la festività di S’Agata, con l’entusiasmante solo di Angelucci che ha straordinariamente rappresentato lo scoppiettio dei fuochi d’artificio così legati alla cultura popolare siciliana. Ma vanno anche evidenziate le esclusive sortite di un grande del sassofono, quale ha ulteriormente dimostrato di essere Max Ionata, il suo verbo sonoro brilla di purezza ma anche di visceralità, si mostra preciso negli attacchi e puntuale nelle pause è fortemente caratterizzato da una passionalità composta ma sincera. Il tutto è stato coordinato e diretto con maestria e attenzione da Giovanni Mazzarino.