Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 606
ROMA - 28/10/2013
Spettacoli - Il debutto di 50 anni fa. I tagli vennero decisi per ragioni sia estetiche che politiche

"Il Gattopardo" restaurato e con 12 minuti in più

La nuova versione esce in settanta sale italiane in versione integrale, così come restaurato dalla Cineteca di Bologna, specializzata a ‘ritrovare’ quel buon cinema che non c’è più Foto Corrierediragusa.it

Dodici minuti di film in più nel restaurato Gattopardo che esce nella sua versione restaurata e completa. Si deve ai giornalisti Anile e Giannice il recupero di quei preziosi minuti (sopravvissuti in alcune copie destinate al mercato estero) mentre altri sono stati ricostruiti da documenti di lavorazione del film e foto di scena e, soprattutto, all’Istituto Gramsci. I giornalisti hanno curato un breve documentario con, appunto, le scene inedite del film.


La nuova versione esce in settanta sale italiane in versione integrale, così come restaurato dalla Cineteca di Bologna, specializzata a ‘ritrovare’ quel buon cinema che non c’è più. Fra le scene ‘dimenticate’ da Visconti c’erano gli incubi del principe di Salina, l’aitante Tancredi che esortava il futuro suocero don Calogero a usare i militari contro i contadini. E, ancora, don Calogero intento in una discussione con i mezzadri sul plebiscito per l’unità d’Italia e il colonnello Pallavicino che profetizzava l’avvento delle camicie nere e poi, forse, anche rosse.

I tagli vennero decisi per ragioni sia estetiche che politiche. Perché, ad esempio critici del calibro di Leonardo Sciascia, si scagliarono duramente contro il significato di quelle scene (in particolare degli incubi del Principe); altri, invece, stigmatizzarono il fatto che le parole di Sedara erano chiaramente ‘di sinistra’ (anzi, marxiste come Visconti) nel contesto narrativo d’un libro palesemente ‘di destra’.

Quindi, con l’obiettivo di portare il film al Festival di Cannes, e vincerlo per ordine della Titanus distribuzione, Visconti decise di tagliare quelle scene per accattivarsi l’opinione dei festivalieri: 185 minuti degli iniziali 197. Il debutto de ‘Il Gattopardo’ avvenne esattamente cinquant’anni fa. Con un ballo entrato nella storia del cinema. Era il 27 marzo 1963 quando al Barberini di Roma, in anteprima, si proiettò ‘Il Gattopardo’ di Luchino Visconti, la sontuosa opera che, il giorno dopo, sarebbe andata in circolazione in tutte le sale, tagliata, però, di dodici (preziosi) minuti. Così, ad oggi, quella del cinema romano risultava l’unica copia con quei settecentoventi secondi in più.