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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 688
RAGUSA - 02/08/2010
Spettacoli - Ragusa: è stato un successo il concerto dei due cantautori «principi» della musica italiana

Lucio Dalla e Francesco De Gregori: due voci, quattro mani, una poesia

Serata fredda all’Aldo Campo, scaldata dai mitici musicisti che hanno dato il meglio della loro produzione artistica. Rispetto al flop di Palermo, il concerto ha fatto registrare 4.500 presenze
Foto CorrierediRagusa.it

La coppia si è ricomposta. A beneficio del pubblico dal palato raffinato. Il vecchio, il nuovo e il meglio di Lucio Dalla e Francesco De Gregori in concerto all’Aldo Campo di Ragusa per una serata scaldata solo dai virtuosismi musicali dei due cantautori. Il bolognese è il solito genio istrione che incanta sempre con le parole e la gestualità; il romano definito il «Principe dei cantautori», ispirato da miti come Fabrizio De Andrè, Simon & Garfunkel, Bob Dylan e Leonard Cohen, rispetto a un decennio fa, quando l’ho visto l’ultima volta allo stadio di Vittoria, burbero, schivo e irriverente con la stampa che voleva intervistarlo, oltre a cantare divinamente le sue poesie, parla, saluta il pubblico, sfotte l’amico Lucio. Insomma, tutto un altro De Gregori. Miracoli della caducità della vita. E’ probabile che dopo i 60 anni Francesco De Gregori anziché scappare dopo i concerti si presterà a qualche domanda dei giornalisti.

Spigolatura della serata. Prime file, come sempre, occupate da vip e autorità. Pochi o assenti i politici di sinistra, per ascoltare un pezzo di cultura musicale intellettualmente di sinistra; parecchi i presenti del centrodestra, rigorosamente separati come vuole l’attuale frammentazione politica. Lato sinistro quelli del Pdl-Sicilia e lealisti. Lato destro guardando il palco quelli dell’Udc. Nella speranza che la musica accorci la distanza e la diversità delle idee.

I due sono stati applauditi da circa 4.500 pesone. Un grande successo in una piccola provincia se si considera il flop del giorno prima al Velodromo di Palermo, dove il concerto ha fatto registrare la misera partecipazione di 2.900 spettatori, compresi i biglietti omaggio. L’evento dell’anno, è stato definito dalla società organizzatrice, la "Sud dimensione servizi" di Messina, al quale gli enti pubblici, improvvisamente colpiti da astenia economica dopo gli scialacqui del passato, hanno contribuito con 11 mila euro (la Provincia all’ultimo momento) e 20 mila euro il Comune.

«Grazie all’impegno assunto dall’assessore Ciccio Barone- tiene a precisare Giovanni Gambuzza- referente organizzativo in provincia per la Sud dimensioni- Siamo comunque soddisfatti, in qualche modo abbiamo pareggiato le spese, ma quel che conta è che la gente sia rimasta contenta dello spettacolo, unico insieme a quello di Renzo Arbore in programma il 21 agosto a Pozzallo, di una certa qualità in questa estate che ormai volge al termine».

Appuntamento a Pozzallo, dunque, dove l’altro titano dello spettacolo, Renzo Arbore, condottiero della sua variopinta orchestra italiana manderà in solluchero i tanti affezionati che lo seguono da quando cominciò la sua attività artistica con Gianni Boncompagni all´epoca di Alto gradimento.

(Nella foto, De Gregori e Dalla sul palco in concerto)