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RAGUSA - 10/12/2008
Spettacoli - Ragusa - E’ stata inaugurata la 12. rassegna del «Costaiblea Film»

Vito Zagarrio al vetriolo sugli enti locali che danno elemosine

Il presidente Antoci: «Ci hanno tagliato i fondi per la cultura». In proiezione anche i lungometraggi del vittoriese Andrea Traina
Foto CorrierediRagusa.it

Ciak si gira. Al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, con Federico Moccia, l’idolo dei teenagers, lo sceneggiatore che ha inventato l’amore a prova di lucchetto (sul ponte vecchio di Ragusa ce ne sono una cinquantina a 20 metri circa sopra la Vallata Santa Domenica), protagonista della XII edizione del «Costaiblea» Film Festival che si svolge fra Ibla e il Castello di Donnafugata.

Vito Zagarrio, regista, critico cinematografico (fondatore di un festival che compie 12 anni nonostante le ristrettezze economiche in cui si muove), dà il meglio di se´: anche con pochi soldi non risparmia energie e riesce ad allestire una rassegna di grande prestigio. Con l’aiuto del suo grande collaboratore e cineasta Franscesco Calogero.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, Vito Zagarrio non ha avuto peli sulla lingua. Diretto a Franco Antoci, presidente della Provincia, ma rivolto anche agli altri responsabili degli enti locali, ha detto che il festival «non vuole elemosine, fra l’altro ancora da definire, ma l’attenzione che merita un evento culturale di tale portata». Dicono che in Italia si legge poco, ogni tanto si va al cinema e ancor di meno a teatro. Ma in tempi di crisi i primi tagli vengono affibbiati alla cultura. Meglio un canone di 100 euro l’anno per abbuffarsi di isole, talpe, quiz e grandi fratelli.

Infatti, il presidente Antoci rispondendo al regista ha fatto spallucce per discolparsi. «Ci hanno tagliato i fondi per la cultura». E allora dobbiamo accontentarci di quello che passa il convento, di qualche elemosina degli enti locali e delle provvidenze dei privati, sempre di meno. Ma la scommessa è stata vinta ugualmente, ha detto Andrea Di Falco.

Vito Zagarrio, per non scontentare i palati raffinati e i gusti nazional popolari ha dosato al meglio la rassegna. Federico Moccia, presente alla prima con il suo «Tre metri sopra il cielo», tratto dal romanzo omonimo; e Paolo Benvenuti per accontentare gli amanti del cinema di rigore e d’autore. Fra i protagonisti, anche il ragusano Pasquale Spadola, attore e location manager ibleo.

Nel programma del festival, ampio e meritato spazio per gli artisti locali che lavorano nel cinema d’autore con risultati eccezionali. E’ il caso di Andrea Traina, regista vittoriese nella foto con l´attrice spagnola Aida Folch , sempre presente e puntuale al Costaiblea, adesso con i suoi lungometraggi. Nel pomeriggio, presso il Teatro Donnafugata di Ibla, potremo assistere all’anteprima assoluta di due inediti lungometraggi diretti da Andrea Traina e sceneggiati a quattro mani insieme al ragusano Giovanni Gafà.

Si tratta dei primi due capitoli di una serie intitolata «I cinque sensi della morte», girati a Barcellona nel 2007 e frutto di una coproduzione italo-spagnola, che doveva essere, a prodotto finito, un gruppo di cinque film di un’ora e mezzo ciascuno.

"Purtroppo- dice Andrea Traina- la produzione della serie fu abortita prematuramente dopo i primi due capitoli per un improvviso disaccordo fra le produzioni, culminato poi in una causa legale tuttora in corso, che vede le due produzioni una contro l’altra a contendersi i diritti degli episodi effettivamente girati e rimasti incompleti.