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Martedì 28 Marzo 2017 - Aggiornato alle 1:27 - Lettori online 733
RAGUSA - 08/02/2017
Spettacoli - Anticipata la messa in onda dei 2 nuovi episodi della fiction

Catarella "vola" per il ritorno di Montalbano

Scene girate nelle location iblee e anche nell’Agrigentino Foto Corrierediragusa.it

La platea non poteva essere migliore e più numerosa, con 11 milioni circa di telespettatori davanti allo schermo: la Rai ha presentato in due degli stacchi pubblicitari all´interno del festival di Sanremo il promo della nuova stagione de «Il Commissario Montalbano», che tornerà su Raiuno. Lunedì 27 il primo episodio e il secondo la settimana seguente. Inizialmente sembrava certa la messa in onda il 13 e 20 marzo, ma la direzione di rete ha deciso di anticipare di qualche settimana.Il promo, come già accaduto in passato, vede ancora una volta protagonista indiscusso l´agente Catarella, al secolo Angelo Russo (foto). Il centralinista del commissariato di Vigata "sorvola" l´Italia intera a mo´ di Superman, per avvisare tutti quelli che conosce che lui e i suoi colleghi stanno per tornare sui teleschermi italiani. Durante questo volo che lo porta da Milano a Firenze, da Roma a Vigata, Catarella riceve la telefonata di Montalbano, che gli chiede cosa diavolo stia combinando.

I due nuovi episodi, prodotti sempre dalla Palomar che proprio quest’anno festeggia i 18 anni di presenza sugli schermi tv, sono tratti dai romanzi di Andrea Camilleri, dal titolo "Un covo di vipere" e "Come voleva la prassi".
Le riprese, iniziate nell´aprile 2016 e andate avanti per circa due mesi a Punta Secca, Scicli, Modica, Ibla, la costa iblea. In questa mini serie il commissariato di Vigata non sarà più uno studio ricostruito di Cinecittà ma lo stesso municipio di Scicli, un ritorno all’antico che certamente pagherà in termini di immagine per tutto il territorio ibleo.

«Come voleva la prassi» è stato in buona parte girata nella Valle dei Templi ad Agrigento, città di elezione dello stesso Camilleri, empedoclino di nascita. Altre novità sono il tema forte dei due episodi che narrano un incesto e un fatto horror che, come sottolinea lo stesso Camilleri, «accompagnano il commissario Montalbano sull’orlo del baratro». Salvo Montalbaano, tuttavia, sopravviverà, perché la sua fine è stata già scritta da Camilleri, ma il testo è custodito nella cassaforte della casa editrice Sellerio e sarà pubblicato solo alla sua morte.