Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 516
RAGUSA - 27/08/2008
Spettacoli - Ragusa- Circa 5 mila per la cantautrice all’Aldo Campo

(S)concerto Nannini: giornalisti e ragusani in «culo al mondo»

Parafrasando un celebre pezzo: «Un concerto disumano». Disagi e retroscena che, purtroppo, raccontiamo per sentito dire Foto Corrierediragusa.it

Chi l’ha visto riferisce di un concerto bellissimo, di una Gianna Nannini (nella foto) brava e impossibile e di una disorganizzazione ai botteghini spaventosa. Ma solo pochi privilegiati potranno raccontare il concerto dentro e fuori, se lo vorranno, perché l’ufficio stampa della star ha deciso di non accreditare testate giornalistiche, rendendo impotente persino lo sforzo di Marcello Cannizzo, che tanto s’è prodigato fino all’ultimo, dice lo stesso tramite un comunicato stampa con cui se ne lava le mani, per patteggiare gli accrediti delle testate locali. Niente da fare, la Nannini è stata irremovibile.

Sono entrati solo giornalisti fuori servizio, quelli che hanno ricevuto i biglietti gratis dall’amministrazione provinciale e dal Comune, enti che hanno sponsorizzato l’evento con qualcosa come 50 mila euro. 35 mila li ha dati solo la Provincia (in Sardegna è costato molto di meno), il resto il comune con la concessione dello stadio e altro. Ma quanti erano gli spettatori paganti? E poi dicono che l’ente di viale del Fante non serve ed è da sopprimere!

Altri 50 mila li aveva presi Pino Daniele grazie al comune di Vittoria per il mega concerto dell’Emaia, e anche lì sono stati accreditati solo autorità, personalità, amici, amici degli amici, parenti degli amici ecc.

A Ragusa, riferisce sempre chi ha avuto la fortuna di assistere al concerto, anche il comandante della Polizia provinciale, pur essendo in possesso di biglietto omaggio, ha dovuto pagare 35 euro (costo politico grazie al contributo degli enti pubblici). E dicono anche, i fortunati che sono entrati, che chi è andato in tribuna (35 euro) si sarebbe dovuto portare il binocolo per vedere il concerto, mentre chi ha pagato il prato quasi quasi poteva toccare la Nannini.

Chi ha visto lo spettacolo riferisce un altro episodio clamoroso. Due genitori pagano il biglietto tribuna 35 euro e chiedono il ridotto per il figlioletto di 6 anni. Al botteghino rispondono che non ci sono ridotti, che pure dovrebbero essere previsti! I genitori chiedono allora il biglietto intero, ma non ci sono più biglietti interi. Risultato finale con 3 opzioni: 1) il bambino per entrare deve pagare il biglietto del prato per andare, da solo, sul rettangolo di gioco; 2) i genitori seguono etrambi il bambino sul prato; 3) uno solo dei genitori segue il bambino sul prato e l’altro sta in tribuna. Cosa hanno deciso non lo sappiamo.

Per Renzo Arbore e Franco Battiato, che artisticamente e culturalmente non sono da meno della Nannini, è stato tutto più semplice. Entrambi si sono fatti riprendere dalle tv private, hanno rilasciato interviste e hanno pure scherzato con i giornalisti. Ci sono star che non hanno fatto mai gavetta, che credono di vivere in altro altro pianeta. Ma il viale del tramonto dobbiamo imboccarlo tutti. Verrà il giorno in cui il telefono non squillerà più, che nessuno ci cercherà per un’intervista televisiva e giornalistica. E come han fatto tante altre celebrità inorridite dal tempo e dalle rughe, ricorreranno all’Isola dei famosi per ricordarci che esistono ancora.

Riguardo agli enti pubblici, un consiglio per il futuro. Se dovete finanziare i concerti con i soldi dei contribuenti, in questo periodo di crisi economica drammatica, avocate la gestione dei rapporti con i media, e soprattutto trattate tutti allo stesso modo. Ogni testata, piccola o grande, autorevole o di piccolo calibro, deve potere esercitare il diritto-dovere di cronaca previsto dalla Costituzione. Deve raccontare un evento pubblico qual è un mega concerto di Nannini o chicchessia. Perché in un regime democratico di privato non c’è neanche una riunione di condominio.

Altrimenti non sperperate soldi pubblici, anche se la Corte dei Conti è disposta a chiudere tutt’e due gli occhi, così chi vuole godersi un concerto di tale grandezza anziché pagare 35 euro ne paga 50. Per chi può la differenza è minima. E se la star di turno sta bene di famiglia non si preoccupa se percepisce un misero cachet. Può regalarci «notti magiche» solo per passione e beneficenza!