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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1154
RAGUSA - 08/03/2016
Spettacoli - La fiction riscuote un successone

Altro successo per Montalbano immerso nel fango

Il commissario assurge al ruolo di eroe immaginario nazionale Foto Corrierediragusa.it

Pieno di ascolti per Montalbano: oltre 10 milioni di telespettatori hanno seguito lunedì sera sulla rete ammiraglia Rai "La piramide di fango", la seconda e ultima puntata inedita della fiction (da lunedì prossimo ripartono le repliche con "Il sorriso di Angelica"). Da punto di vista narrativo ancora una volta la storia è solida, coinvolgente, forse a tratti un po´ confusa, ma comunque avvincente. Più a loro agio ed in sintonia gli attori rispetto alla precedente puntata, mentre un sorriso l´hanno strappato l´anziana "sboccata" che gestisce un agriturismo e il figlio tanto grosso quanto "bamboccione". Molto belle le location esaltate dalla regia di Sironi, sobria e senza sbavature o eccessi. La storia "ad incastro" con falsi colpevoli e vere vittime, congetture e flashback e colpi di scena in stile "scatole cinesi" innesca un lento ma godibile succedersi di eventi fino alla inevitabile quadratura del cerchio, ad opera dello stesso Montalbano con le sue solite trovate d´ingegno. Delude ancora Livia. L´eterna fidanzata del commissario, che in questi due nuovi episodi avrebbe dovuto rivestire un ruolo di maggior peso, stavolta compare in appena due minuti, di cui uno di spalle. Praticamente un record. Convincente, anche se breve, l´interpretazione di Teresa Mannino nei panni della giornalista d´assalto minacciata perché disturba gli interessi forti, ovvero quel connubio tra politica e mafia, metafora fin troppo scontata della "Piramide di fango" che dà il titolo all´episodio. Che altro aggiungere? Montalbano assurge al ruolo di eroe immaginario nazionale, un tempo appartenuto all´inossidabile, anche se tedesco, ispettore Derrick.