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RAGUSA - 02/09/2015
Spettacoli - Sold out per il gruppo

Il rock dei Negrita "scuote" il teatro antico di Taormina

Il pubblico li ama dopo ben 21 anni di successi Foto Corrierediragusa.it

Il teatro antico "danza" sulle note dei Negrita
di Francesco Roccaro


Una serata splendida, in una cornice splendida, con un pubblico splendido. Basterebbe solo questo ripetitivo concetto aggettivato per descrivere quello che è successo martedì sera a Taormina. Il tutto esaurito era scontato, chi ha organizzato l’evento, è andato sul sicuro. Abbiamo seguito le prevendite, ed era già tutto scritto, come in libro di storia. Il Teatro antico , che ha visto nomi illustri brillare al chiar di luna e riflettori nel corso di anni, è riuscito ancora una volta a partorire fascino, magia e musica eccellente. Un pubblico attento, ordinato, mai invadente, sempre presente, e siculamente caloroso, ha goduto di un concerto certamente epocale, che molti ricorderanno nella storia della musica siciliana. Alle 21,30 , con la precisione più svizzera che cara a Trinacria, si sono spente le luci,e dalla penombra artificialmente creata, sei figure hanno «tagliato» la nebbia del palco per regalare una serata di emozioni. Paolo, frizzante come al solito, arruffianante al punto giusto verso un pubblico sempre estasiato, ha innescato subito quel mix sul denominatore della «musicheart inside» tipico della migliore tradizione rock e tanto cara a Mick Jagger , Ian Gillan o Robert Plant (tanto per citare alcuni Dei sull’ Ara musical pacis). Voce fluente,parole poche,calde , taglienti ,sempre «dritte al cuore».

La precisione armonica e ritmica del buon Cesare «mac» , miscelate ai riff , obbligati e soli di un «Drigo»omnipresent, scagliavano la melodia del canto di Paolo verso ogni angolo del Teatro. Il tutto, miscelato ad una sezione ritmica ( Giacomo Rossetti bass e Cristiano Dalla Pellegrina drums ) sapientemente preparata ed amalgamata ai tappeti di organi, archi e pianoforti con molti sustain di un ottimo Guglielmo Ridolfo Gagliano (dettoGhando), violoncellista eccellente prestato alleconcert- keybords.Ad una ad una, come da un arco incantato, partono le freccie- canzoni che arrivano con enfasi fino all’endocardio. La dinamica è molto curata, gli «in and out» orchestrali sulla voce rasentano la perfezione mozartiana, anche i cori ( problema di ogni rock band) sono adesso precisi su ogni contrappunto. L’utilizzo di alcuni riff pre-registrati viene ( fortunatamente) limitato solo a pochissimi brani, dove cori e roland 808 necessitano spazio «ad libidum». Colpisce come non mai, l’accuratezza dell´impianto audio: essenziale, ma al top di gamma della B&B.

Consolle di missaggio «MidasFull Digital» e light designer con computer systemsostanziale su teste mobili, led ed accecatori di alto livello. Tutto di classe, poco invadente diremmo quasi da « primato per l’ impatto ambientale»……Al Teatro Greco , si sa, tutto deve essere «on the old line". Il pubblico viene coinvolto sempre, non c’è mai tregua, le note tagliano le pietre antiche come rasoi, la gente raccoglie con grazia le note e con i piedi sulle «pietre greche» , salta di gioia ad ogni quarto, insieme ai Negrita sul palco. Io, musicista da sempre e scrittore all’occorrenza, dimentico dei miei oltre 50 lustri, mi lascio coinvolgere insieme ad una mia famiglia oramai scatenata. Domani ( oggi per chi legge) il mio nervo sciatico si vendicherà senza pietà. La luce dei riflettori attraversa le ombre , cattura gli occhi e diventa complice della musica che fa rivivere ricordi e speranze dell’anima . Luce e note rimbalzano sui volti, sui corpi danzanti come fuochi d’artificio impazziti, sembrano inarrestabili. Si fermano solo davanti alla maestosità delle colonne ioniche o delle mura titaniche dei nobili Greci. La musica, dicunt, non ha confini geografici , quella dei Negrita, dopo 21 anni, sembra non avere neanche costrizioni spazio-temporali.