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RAGUSA - 05/08/2015
Spettacoli - La terza attesissima edizione della rassegna di musica folk e world

Estate Iblea: parte col botto Iblafolk in piazza Duomo

"Abbiamo voluto fortemente la presenza di questo evento nella nostra programmazione estiva – dice l’assessore alla cultura Stefania Campo – dando fiducia e opportunità ad una manifestazione che già dai suoi esordi ha saputo catalizzare l’interesse e la curiosità di un vasto pubblico non solo ibleo" Foto Corrierediragusa.it

Estate Iblea in musica. I Cordasicula (foto) con il tamburellista campano Dario Mogavero e poi a seguire Folk Revolution del trio di Carmelo Salemi hanno aperto, in piazza Duomo, la terza edizione di Iblafolk, rassegna di musica folk e world inserita nel cartellone dell’Estate Iblea, organizzato dall’assessorato comunale alla cultura. I primi concerto sono partiti col botto registrando una folta presenza di pubblico. La rassegna, ideata e organizzata dall’Associazione Culturale Darshan, ha come direttore artistico il ragusano Saro Tribastone, da sempre impegnato nella ricerca dei suoni della terra d’origine. Fino all’8 agosto si alterneranno, con doppio concerto serale, in piazza Duomo, senza esibirsi su un palco distante e staccato dal pubblico, ma bensì «tra la gente, con la gente, in mezzo alla gente», noti gruppi siciliani e non, provenienti anche da confini extranazionali, accomunati dalla passione per le culture popolari e dal legame con le antiche tradizioni comuni.

«Abbiamo voluto fortemente la presenza di questo importante evento all’interno della nostra programmazione estiva – sottolinea l’assessore alla cultura Stefania Campo – dando fiducia e opportunità ad una manifestazione che già dai suoi esordi ha saputo catalizzare l’interesse e la curiosità di un vasto pubblico non solo ibleo, ma anche di turisti, e che già comincia a far parlare di sé anche a livello nazionale e oltre, decidendo di basare la propria scommessa sui valori della tradizione, della cultura popolare e delle sonorità tipiche del Mediterraneo».

Si proseguirà il 6 agosto con Valeria Cimò (alle 21) e I Beddi (22.30), in cui sarà protagonista il suono di Sicilia, ed in particolare voce e tamburo. Il 7 agosto sarà, invece, la giornata dedicata all’oriente, con le esibizioni del trio di Karim Alishahi, virtuoso suonatore di tar iraniano accompagnato da percussioni e danze orientali. In seconda serata si esibiranno i palermitani Acqui Cavuri, che rielaborano la tradizione mediorientale in chiave personale. L’ultima giornata, l’8 agosto, sarà la più densa di eventi, a partire dal pomeriggio (ore 17.30), quando si apriranno le attività presso i Giardini Iblei con il workshop di marranzano e di danze tenuto dal duo siculo-francese Amunì, che poi si esibiranno nel concerto serale (ore 21), seguiti dall’incantevole voce e dal violoncello dell’irlandese Naomi Berrill (ore 22), che presenterà il suo splendido lavoro discografico pubblicato nel 2015. La manifestazione si chiuderà con le pizziche e le danze del quartetto pugliese Aretè (ore 23), capitanati dall’esperto Gianni Berardi, ormai collaboratore fisso del festival.

«Con Iblafolk - spiega il direttore artistico Tribastone - viaggeremo idealmente nel Mediterraneo attraverso spettacoli ed eventi che collegheranno idealmente la nostra isola fino all’Iran. Anche il logo di quest’edizione, in cui è riprodotta l’immagine di un tar, il cordofono tipico della Mezzaluna fertile, ricorda il collegamento con antiche tradizioni a cui i nostri popoli fanno riferimento. Danza e musica faranno da sfondo nel palcoscenico naturale delle bellezze architettoniche di Ibla, esaltandone qualità e ricchezza all’occhio e all’orecchio dei visitatori. La manifestazione viene anche sostenuta dalla capacità ed intraprendenza dei commercianti del centro storico, i quali sponsorizzano con proprie risorse gli eventi, ritenendo importante investire sulla valorizzazione del patrimonio culturale e la promozione turistica». Iblafolk da quest’anno fa parte del network dei festival europei Effe, che garantisce visibilità mondiale agli eventi e alla nostra isola.