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RAGUSA - 22/06/2013
Spettacoli - In cantiere la 19esima edizione del prestigioso Premio alla ragusanità

Premio Ragusani nel mondo, il 3 agosto in piazza Libertà

Il direttore Sebastiano D’Angelo punta sul cinema di qualità. Certa la presenza della modicana Valeria Solarino, Alberto Sironi, Roberto Nobile e Marcello Perracchio
Foto CorrierediRagusa.it

L’edizione che precede la celebrazione del ventennale sarà ricca di sorprese, e con un cast di premiati che la colloca ai vertici di sempre. Un’edizione segnata da molte novità, ma sempre nel solco della tradizione, che vuole promuovere e portare alla ribalta storie di successo in capo agli iblei residenti all’estero. Tantissime le segnalazioni pervenute al comitato organizzatore che mettono a dura prova la capacità di selezione e di verifica dei profili di vita, ma che pur gratifica lo stesso di un compito esaltante, a conferma di come ci sia una ragusanità di successo fuori dei confini della provincia che si rinnova sempre, anche in capo alle seconde generazioni, e che è motivo di orgoglio per l’intero territorio ibleo.

Storie inedite e a volte sconosciute emergono grazie alla collaborazione di numerosi soggetti, dalle pubbliche istituzioni alle famiglie, dalla stampa ai semplici cittadini, alle comunità estere. I profili di vita già segnalati assicurano lunga vita al Premio, anche al di là dell’edizione del ventennale, che segnerà un traguardo significativo e prestigioso nella storia della manifestazione.

La XIX edizione, in programma per sabato 3 agosto in Piazza Libertà a Ragusa, presenta molte novità, unite al desiderio degli organizzatori di legare al Premio storie locali e nazionali di successo, nell’arte, nello sport e soprattutto nel cinema, segnando una parziale inversione di tendenza rispetto all’originaria configurazione del Premio. Infatti sarà una edizione che punterà molto sul piccolo e grande schermo, e su alcuni massimi suoi protagonisti, con la bella e brava Valeria Solarino (foto), di origine modicana, attrice di punta della nuova cinematografia italiana, con i protagonisti del film documentario «Terra Matta», prodotto da Chiara Ottaviano e diretto da Costanza Quadriglio, che ha esaltato l’opera omonima dello scrittore chiaramontano semianalfabeta Vincenzo Rabito, per finire ad un evento che è stato negli ultimi dieci anni uno straordinario fenomeno di promozione del territorio ibleo, rappresentato dalla serie televisiva del commissario Montalbano.

Sicura la presenza del regista Alberto Sironi e dei principali attori ragusani impegnati in pianta stabile, da Roberto Nobile a Marcello Perracchio e, se non trattenuto da altri impegni fuori sede, di Angelo Russo, il mitico Catarella. Grandi firme, a far da corollario ai premiati classici, che rappresentano l’intera comunità iblea, dall’ing. Comisano Salvatore Pace, di Philadelphia, autore di importanti scoperte nel settore della bio-medica, al giovane fisico ragusano Giovanni Occhipinti, classico esempio di fuga di cervelli all’estero, titolare di cattedra universitaria a Parigi, dalla mosaicista e pittrice Anna Minardo, ragusana, da anni trapiantata a Melbourne, ad un’altra donna, Giovanna Biondi, vittoriese, estetista e acconciatrice di livello internazionale, che ha messo la sua opera al servizio delle più importanti griffe di moda e stilisti di livello mondiale.

Un Premio speciale verrà poi conferito a Damiano Caruso, giovane promessa del ciclismo azzurro, già alla ribalta nel recente Giro d’Italia. Un momento di glamour verrà dalla presenza dell’avvenente Aylen Maranges, Miss Italia nel mondo nell’edizione del 2012, altro Premio speciale.

A sostenere il Premio una virtuosa selezione di aziende iblee, che testimoniano una voglia di muoversi controcorrente in una fase terribile della nostra economia. Il supporto dell’imprenditoria iblea, che da tempo sostituisce l’intervento del settore pubblico, oramai estremamente ridotto, risulta ancora una volta decisivo nel salvare una manifestazione che, comunque la si giudichi, appartiene alla migliore recente storia della provincia, rilanciandone l’immagine in tutto il mondo grazie alla rete dei rapporti intessuta negli anni dall’Associazione Ragusani nel Mondo.

I momenti artistici privilegeranno eccellenze iblee e siciliane. Accanto alla consolidata presenza di Peppe Arezzo e la sua orchestra, ecco apparire sulla scena del premio una band rock di giovanissimi, «I Baciamo le mani», affermatissimi fra i pari età e lanciati alla ribalta internazionale. L’intermezzo con il sorriso sarà affidato alla consolidata bravura di Sasà Selvaggio. Ad affiancare il collaudato Salvo Falcone nella presentazione dell’evento un’altra Miss Italia nel Mondo, Fiorella Migliore, comisana del Paraguay. Ma altre soprese sono in cantiere, per una manifestazione tesa ancora una volta a riaffermare la sua centralità nel panorama degli eventi culturali della provincia, con la solita carica di entusiasmo e la voglia di riscatto nel clima di strisciante rassegnazione che, sullo sfondo della grande crisi nazionale che da troppo tempo ci affligge, caratterizza anche la società iblea.