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RAGUSA - 02/12/2011
Spettacoli - La 15ma edizione della manifestazione in programma da giovedì a domenica prossima

Torna con un carico di novità Costa Iblea Film Festival

Sarà presente Dario Argento cui andrà il Carrubo d’oro
Foto CorrierediRagusa.it

Torna Costaiblea Film festival. Si tratta della 15ma edizione ed è stata presentata dal direttore organizzativo Pasquale Spadola e dal Vice-Presidente dell’Associazione Costaiblea, Emanuele Schembari (nella foto: da dx)). La manifestazione si tiene da giovedì a domenica prossimi presso il Cinema Lumière.

CostaIblea è nata nel 1991 a Scicli ed ha toccato varie zone della provincia per approdare, nelle ultime edizioni, a Ragusa. Costaiblea era lo slogan per definire l’area degli iblei, spiega il direttore artistico Vito Zagarrio – la Val di Noto, quella zona a vocazione cinematografica che ha ispirato Divorzio all’italiana, grande archetipo del cinema che usa il paesaggio (rurale e urbano) ragusano, Gente di rispetto, Porte aperte, Kaos, I ragazzi di via Panisperna, La donna della luna, L’uomo delle stelle, e tanti altri film».

La manifestazione si apre con la giornata dedicata a Divorzio all’italiana, di cui csi celebrano quest’anno i 50 anni. Nel 1961 si girava infatti a Ragusa questo capolavoro di Germi, la cui location era stata suggerita dal regista ragusano Enzo Battaglia, che il festival ha già celebrato due anni fa.
Giorno 10 sarà consegnato il Carrubo d’oro a Dario Argento l’unico regista italiano cult di horror e giallo (ma anche un autore a tutto tondo).

Al Maestro Argento verrà dedicata una preziosa retrospettiva, con opere che appartengono alla filmografia nazionale come Suspiria, Il gatto a nove code, Profondo rosso e, in anteprima, Giallo ultimato nel 2009.

L’altra linea di quest’anno è il nuovissimo cinema italiano, con un Premio Rosebud (tradizionalmente assegnato a un’opera prima) che quest’anno viene assegnato ad Ivan Cotroneo, noto sceneggiatore al suo esordio come regista con La kryptonite nella borsa, e a Roan Johnson per I primi della lista, film prodotto dalla Palomar.

Infine le anteprime siciliane, come il documentario La voce del corpo di LucaVullo e il film di Manuel Giliberti, Un milione di giorni, girato in provincia di Ragusa.