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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 503
RAGUSA - 17/12/2007
Spettacoli - Ragusa - Grande successo di critica e di pubblico per la kermesse

E´ andata in archivio
la XI Costaiblea Film Festival:
Carrubo d´oro a Calopresti

Una nuova speranza per il cinema ragusano Foto Corrierediragusa.it

Cinefili esigenti, spettatori curiosi, fans commossi, hanno gremito, in ogni ordine di posto, il Cinema Lumière di Ragusa, in una serata memorabile per il cinema italiano. Si è chiusa, con festeggiamenti, entusiasmo e forte passione, l’XI Costaiblea Film Festival.

Un successo di critica e di pubblico che dà speranza a tutto il cinema ragusano. «Questa terra è un posto bellissimo ? esordisce Mimmo Calopresti, mentre gli viene consegnato il Carrubo d’oro alla carriera». E aggiunge convinto: «ora capisco perché tutti vengono a girare da queste parti». A Calopresti il Costaiblea ha dedicato una retrospettiva dei suoi film. «Ringrazio tutti ? continua emozionato il regista ? anche perché è la prima volta che mi viene tributato un omaggio del genere. E’ la mia prima personale completa». Tra gli ospiti anche l´attrice di casa nostra Ornella Giusto (nella foto).

I due direttori del Costaiblea, Vito Zagarrio e Francesco Calogero, sono raggianti. «E’ il risultato di mesi di lavoro», ammettono. «L’obiettivo ? affermano ? è quello di diventare punto di riferimento non solo in Sicilia». Il focus del festival risiede in una scelta precisa: premiare le opere prime di autori italiani «invisibili» nelle sale. Ma c’è dell’altro. Il Costaiblea è diventato, negli anni, un osservatorio speciale sul cinema siciliano. Dai lunghi ai corti ai documentari si può tracciare una vera e propria mappa dei nostri film.

«Siamo stati i primi ? sostiene Zagarrio - a premiare l’esordio nel lungometraggio di molti registi italiani». Gli fa eco Calogero: «Al Costaiblea ? conclude il regista de La gentilezza del tocco - abbiamo visto un cinema italiano in salute. A dispetto del luogo comune che lo vuole piagnone e «ombelicale». E’ felice anche Franco Antoci, presidente della Provincia di Ragusa, in veste di Presidente della Fondazione Film Commission Ragusa, accompagnato da Pina Di Stefano, responsabile della Fondazione. «Vi esprimo tutti i miei complimenti ? dichiara Antoci ?«. Il presidente chiude il proprio intervento con una speranza e una promessa.

«Esiste ? afferma - la possibilità concreta di realizzare un festival sempre più prestigioso. Il mio impegno, in questo senso, sarà massimo». Calopresti è stimolato da tanto amore per il cinema. «Il cinema ? dice felice ? è un mondo meraviglioso in cui entrare. E il regista, per eccellenza di questo mondo è stato Fellini, che realizzava, attraverso il cinema i propri sogni». Christian Bisceglia è il vincitore del Costaiblea Film Festival 2007 con il suo Agente matrimoniale, pellicola che si è aggiudicata il Premio Rosebud - opera prima. A sceglierla, gli spettatori del festival. «Sono contento per questo mio piccolo film», dichiara euforico Bisceglia.

«Il pubblico ? continua il regista - ha capito che si tratta di una commedia sincera che non ricorre a furbate». Agente matrimoniale narra le vicende di Giovanni, trentenne siciliano emigrato a Milano, introverso e con la fobia dei cani, che, causa il licenziamento e l’assenza di un nuovo impiego, si vede costretto a tornare nella natia Catania. Malgrado sia dotato di un brillante curriculum professionale finisce con l’ex compagno di università Filippo a fare l’agente matrimoniale per un’agenzia specializzata. Gli interpreti del film sono: Elena Bouryka, Ninni Bruschetta, Corrado Fortuna, Nicola Savino. Agente matrimoniale è prodotto da Eleonora Giorgi, che nei giorni scorsi, è intervenuta alla Camera di Commercio di Ragusa per un convegno dal titolo Donne e giovani: imprese sotto i riflettori. La distribuzione del film è curata da 01 Ditribution.

Nel corso della serata è stato consegnato il Premio Rosebud speciale - opera prima dell’anno ad Andrea Molaioli, regista de La ragazza del lago. Molaioli, con il suo film, si è aggiudicato anche il Premio FAC 2007 assegnato dal Comitato Nazionale per la Diffusione del Film d’Arte e di Cultura, organismo aderente all’AGIS, composto dai più attenti giornalisti e critici cinematografici. La motivazione certifica la straordinaria importanza del regista nel panorama italiano. «La ragazza del lago, primo lungometraggio di Molaioli ? si legge nel comunicato diffuso dal Fac -, è un’opera di grande spessore, perché, utilizzando una struttura di genere, indaga in profondità sui rapporti interpersonali. Il film mostra anche grande maturità nella direzione di un ottimo gruppo di interpreti e nella scelta di una inconsueta ed originale ambientazione».

La cerimonia di premiazione del Premio Fac 2007 si svolgerà a Roma domani alla Casa del Cinema. Andrea Molaioli ha lavorato per lunghi anni come aiuto regista di Moretti e Calopresti. «Da Nanni e Mimmo ? dichiara Molaioli ? ho appreso la cura, l’attenzione e l’etica di questo mestiere». Francesca Cima, produttrice de La ragazza del lago, parla delle difficoltà di realizzazione dei film italiani. «E’ difficile ? afferma ? produrre un’opera prima nel nostro paese. E lo sarà sempre di più. Per fortuna, il nostro film ha usufruito del finanziamento del Ministero dei Beni Culturali e dell’aiuto di Medusa, che l’ha distribuito». Elena Bouryka e Donatella Finocchiaro sono le protagoniste de L’abbuffata di Calopresti. «E’ interessante lavorare con Mimmo ? dice la Finocchiaro ? perché ti lascia il tempo di entrare nella parte. Così la si comprende al meglio».

«Calopresti attore ? dice la Bouryka ? è una rivelazione. E’ molto attento e rigoroso con se stesso. E come regista possiede il gusto del dettaglio». Sulla tendenza che vede i registi diventare attori e gli attori cimentarsi dietro la macchina da presa, Donatella Finocchiaro spende parole di approvazione. «Non ci vedo niente di male ? ammette -. Io stessa non escludo l’esordio nella regia». Dopo la premiazione sono stati proiettati, in successione, L’abbuffata di Calopresti e La ragazza del lago di Molaioli.

Per Sicilia! Short, è andato «in onda» Fuori Fuoco 4 (30’) di Gianluca Salvo, alla presenza del regista. Per Sicilia! doc, Velature segrete (50’) di Vito Zagarrio, alla presenza dello stesso e del pittore Salvatore Chessari. A seguire, La variante Sultano (60’) di Vincenzo Cascone. Un’occasione per presentare sia il film che il libro omonimo, alla presenza del regista e dello celebre chef Ciccio Sultano.

I numeri dell’XI Costaiblea Film Festival testimoniano uno straordinario sforzo realizzativo: 65 tra lunghi, corti e documentari, per 7 giorni pressoché ininterrotti di proiezioni al Cinema Lumière. 19 le persone coinvolte nell’organizzazione del festival. «Dopo tanto lavoro e tanta fatica ? affermano i due direttori artistici del Costaiblea Vito Zagarrio e Francesco Calogero - siamo riusciti a portare a termine un impegno tanto gravo quanto appassionante. E’ stato un successo senza precedenti. E di ciò dobbiamo ringraziare il gruppo meraviglioso che ci ha sostenuto. Speriamo di continuare insieme per le prossime edizioni».

I supporter dell’XI Costaiblea Film Festival sono entusiasti. E tracciano un bilancio finale altamente positivo dell’evento cinematografico. Tra i promotori, occorre ricordare: la Film Commission Ragusa, l’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo-Dipartimento dello Spettacolo della Regione Siciliana, gli Assessorati alla Cultura e alla Pubblica Istruzione della Città di Ragusa, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali-Direzione Generale per il Cinema, la Camera di Commercio di Ragusa.