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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 877
POZZALLO - 14/08/2014
Spettacoli - Spettacolo, turismo ed enogastronomia nella città marinara

Pozzallo da gourmet con la 47ma Sagra del pesce

Quarantasette, sagra che parla! Mare blu e pesce di qualità, così Pozzallo sconfigge il dramma degli sbarchi. Il sindaco Ammatuna: «Che non passi il solo messaggio mediatico immigrazione»
Foto CorrierediRagusa.it

Quasi mezzo secolo di tradizione. Per l’esattezza 47 anni. Gli anni appena compiuti dalla «Sagra del Pesce» di Pozzallo, considerata la festa enogastronomica più grande del Sud Italia. Dal 10 al 17 agosto, nel cuore dell’estate, Pozzallo, da piazza delle Rimembranze, alla Torre Cabrera è un pullulare di gente spensierata: decine di migliaia di turisti arrivano per gustare pesce fresco e buon vino siciliano. Gente di mare che ritorna da lunghe crociere di lavoro, visitatori dei comuni vicini del ragusano e nel siracusano s’intrecciano per un unico obiettivo: divertirsi e rilassarsi. Si calcola che nella settimana che va dal 17 al 17 agosto si consumano 5 tonnellate pesce. Sagra, turismo e spettacolo a ritmi incalzanti, eventi organizzati dal comune in collaborazione con Friol e da numerosi sponsor messi insieme da quel vulcanico organizzatore di eventi che si chiama Giovanni Gambuzza.

L’assessore al Turismo Giorgio Scarso sprizza gioia da tutti i pori. La crisi c’è, ma il turismo non si ferma. E in tempi di crisi si ritorna ai tempi del baratto. «Molte ditte non ci hanno dato soldi- confessa l’assessore- ma il contributo in natura. Gruppo Inventa ci dà il palco dove si esibiscono gli artisti, altri ci hanno messo le sedie, altri ancora il pesce. Una manifestazione realizzata quasi a costo zero».

Luigi Ammatuna quando è stato eletto capo della città non avrebbe mai immaginato di diventare uno dei sindaci più popolari d’Italia. Il sindaco degli immigrati costretto a fare i conti con migliaia di sbarchi che hanno portato il caos offuscando, in qualche modo, l’immagine tranquilla della cittadina marinara. Tra le bancarelle della festa, in mezzo alla gente, il sindaco esibisce ha due volti: quello raggiante per il successo della sagra del pesce e quello corrucciato per l’immagine mediatica che viene data di Pozzallo. «Passa il messaggio-dice Ammatuna- che questa città sia invasa da migranti africani, ma nessuno mette in risalto che sono qui di passaggio, che il disagio che viviamo è momentaneo. Pozzallo è una città ospitale dalle immense risorse che sta vivendo una stagione sconvolgente per via degli sbarchi ed esaltante per l’aspetto turistico. Qui la gente deve venire, perché turismo e cucina di qualità non hanno nulla a che spartire con la vicenda transitoria degli sbarchi».

E la festa continua. Fino a domenica 17 agosto. In piazza delle Rimembranze si gusta il menù della serata e si gode lo spettacolo previsto dal cartellone. Poi la città si svuoterà, come tradizione vuole, sulla sagra calerà il sipario, ma il mare blu della costa e l’ottimo pesce di Pozzallo non potranno essere inquinati neanche da un milione di sbarchi.