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MODICA - 17/10/2007
Spettacoli - Modica - In archivio la 25a edizione

Premio alla modicanità
Un quarto di secolo di storia

Tra i premiati la stilista Ottavia Failla Foto Corrierediragusa.it

Il «Premio alla Modicanità» ha compiuto venticinque anni dalla sua istituzione e, per l’occasione speciale, la cerimonia di premiazione si è svolta in maniera del tutto originale, lo scorso sabato 13 ottobre, presso il Teatro Garibaldi di Modica, alla presenza della più importanti autorità politiche. La serata, organizzata dalla Pro-Loco e dal Comune di Modica, è stata presentata da Giovanni Spadola, Simonetta Cartia e Carmen Frasca, col supporto della Cooperativa Cartellone, e ha avuto un taglio particolare con momenti di importante intrattenimento musicale, video e teatrale.

Tanti i premiati di questa edizione tra cui Raffaele Galazzo, patron della manifestazione che ha ricevuto il Premio d’Onore, il giovane regista video Luca Scivoletto (classe 1981), Ottavia Failla, stilista riconosciuta a livello internazionale e Beppe Caschetto, agente e produttore cinematografico di origine modicana. In più due premi alla memoria: a Concetta Grimaldi, benefattrice, e a Vitaliano Brancati, scrittore, che ha trascorso gli anni della sua infanzia proprio nella capitale della Contea.

Venticinquesima edizione di un premio che ormai è entrato a far parte delle tradizioni della Città di Modica. E tanti, tantissimi gli applausi a chi questo premio lo ha istituito, Raffale Galazzo, assente alla cerimonia, e insignito del Premio d’Onore. Tanta la commozione alla lettura della sua lettera di ringraziamento, letta dal segretario della Pro-Loco di Modica, Giorgio Buscema.

Ad aprire ufficialmente la cerimonia di premiazione sono le note e le parole di «Maybe this time» di Liza Minnelli, cantata dalla splendida voce di Simonetta Cartia, accompagnata dal Maestro Marco Cascone al pianoforte, e da Roberto e Armando Barni, rispettivamente al contrabbasso e al saxofono.

Il primo premiato della serata è Luca Scivoletto, giovane regista video, che oggi presenta i suoi cortometraggi nei più importanti festivals di cinema internazionali. Un altro giovane modicano è il secondo premiato: si tratta di Vincenzo Grienti, oggi giornalista presso la Conferenza Episcopale Italiana che fin da giovanissimo ha scritto nelle più importanti testate giornalistiche locali.

Momento intenso è la premiazione di Ottavia Failla (nella foto), importante firma della moda internazionale: la sua collezione è conosciuta nelle più importanti capitali del mondo, da Milano a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Un importante omaggio alla «donna della serata» arriva dai passi morbidi e delicati di Serena Cartia, che si esibisce in una danza intensa sulle note di Yann Tiersen.

Uno dei tratti più originali del Premio alla modicanità è soprattutto quello d’essere un riconoscimento non solo per chi è modicano di nascita, ma anche per tutti coloro che hanno Modica nel cuore o che donano tanto a Modica: Giovanni Salonia, ragusano, è infatti il quarto premiato di questa edizione del Premio alla Modicanità. Educatore e intellettuale, coi suoi scritti e i suoi studi è da anni un’importante guida per l’intera comunità modicana; e Beppe Caschetto, altro memorabile premiato, oggi magnate dello star-system italiano, agente e produttore cinematografico, di origini modicane, nel discorso di ringraziamento dopo la consegna del Premio ha ammesso il suo profondo legame con la città barocca e con la gente del posto, esprimendo un certo orgoglio e dedizione per la nostra terra. Anche a lui un tributo speciale dei presentatori: «Vai col treno» è la canzone che Simonetta Cartia, accompagnata dai musicisti della serata, gli dedica dopo la consegna del premio.

Infine i premi alla memoria: Concetta Grimaldi, benefattrice e filantropa modicana, che visse nel diciannovesimo secolo, e Vitaliano Brancati che ebbe i natali a Pachino nel 1907 e trascorse la sua fanciullezza a Modica. Riconosciuto uno dei classici della letteratura italiana del 900, Brancati per Modica ha lasciato memorabili parole di intensa poeticità, raccolte nelle «Cronache romane». Da questa raccolta è tratto il brano che Giovanni Spadola legge al termine della cerimonia, col supporto video di Lillo Contino e musicale di Marco Cascone, Roberto Barni e Armando Barni. Il tema è quello del ritorno. Un ritorno alle origini che accomuna i premiati di questa serata. Il ritorno alla Città che non lascia mai soli i suoi figli, ma li accompagna sempre e ovunque vanno, e li accoglie sempre con l’affetto e il calore di una madre.

La musica, le arti della danza e del teatro hanno impreziosito l’intera cerimonia con momenti d’intrattenimento di alto livello, contribuendo nel migliore dei modi alla celebrazione dei figli illustri della Città di Modica.
E con le parole di Vitaliano Brancati, su trascinanti ritmi jazz, si è conclusa la venticinquesima edizione del Premio alla Modicanità.