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Martedì 30 Maggio 2017 - Aggiornato alle 0:47 - Lettori online 561
MODICA - 17/05/2017
Spettacoli - Lo spettacolo ha fatto registrare il 12mo tutto esaurito della stagione musicale

"Tosca" dai grandi numeri al Teatro Garibaldi

L’opera ha visto ben 120 persone coinvolte, tra artisti, cantanti, musicisti, comparse e maestranze Foto Corrierediragusa.it

Una stagione che si avvia alla conclusione ma che è già un successo. Dopo la «Cavalleria rusticana», Tosca ha registrato un altro pienone al Teatro Garibaldi facendo registrare il 12mo tutto esaurito della stagione musicale. Un ritorno alla grande dell’opera dopo alcuni decenni che ha premiato gli sforzi della Fondazione e le scelte della direzione artistica di Giovani Culrera e fortemente volute dal sovrintendente Tonino Cannata.

«Tosca» ha visto ben 120 persone coinvolte, tra artisti, cantanti, musicisti, comparse e maestranze.L’Orchestra Filarmonica degli Erei diretta da Michele Pupillo (circa 50 elementi in buca), con la regia del tenore Antonino Interisano ha contribuito al successo dello spettacolo che ha visto sul palco anche il Coro Sinfonico del Mediterraneo guidato dal maestro Maria Grazia Di Giorgio e il coro «Puellae et pueri cantores» diretto dal maestro della cantoria Giuseppe Garra. Nei tre atti dell’opera lirica si sono alternati i bravissimi artisti a partire dai protagonisti principali, l’incantevole Piera Bivona (Tosca), il potente Antonino Interisano (Mario Cavaradossi), e il superbo Carmelo Corrado Caruso (Barone Scarpia). In scena anche Roberto Agnello (Angelotti), Giovanni Di Mare (Sacrestano), Riccardo Palazzo (Spoletta), Natale Calafiore (Sciarrone e Carceriere), Caterina Mazzei (Pastorello). Le scenografie di Carmelo Candiano con un allestimento ricercato anche nei minimi particolari e con un omaggio, nel primo atto, ad un’opera di Piero Guccione, sono state ulteriore contributo. Ben studiate anche le luci, curate da Light Designer Iozzia e i costumi di Sartoria Costumi Teatrali Pipi. Uno sforzo produttivo significativo, con direttore di palcoscenico Sebastiano Ticli, che ha coinvolto il caloroso pubblico giunto anche dalle province limitrofe per assistere ad uno spettacolo di grande impatto anche emotivo, passando dalla carcerazione di Cavaradossi, all’uccisione del Barone Scarpia, al drammatico suicidio di Tosca. Ben evidente a tutti la sintonia che si è venuta a creare sul palco, un vero e proprio amalgama tra tutti gli artisti in scena, frutto dell’attento e al tempo stesso sapiente lavoro di regia di Interisano che ha voluto sorprendere gli spettatori prevedendo l’ingresso di alcuni artisti e delle comparse direttamente in platea. Durante lo spettacolo è fortemente emersa la vena melodica di Puccini nei duetti tra i personaggi Tosca e Mario, ma anche nelle tre celebri ed attese romanze, una per atto, Recondita armonia, Vissi d´arte, E lucevan le stelle.

La scelta di coinvolgere le eccellenze artistiche siciliane ha premiato nuovamente il lavoro svolto dalla Fondazione Teatro Garibaldi al punto tale da dover avuto la necessità di procedere con una replica dello spettacolo domenica alle ore 19. All’ingresso è stato anche possibile ammirare l’opera pittorica «Quinta Dimensione» di Ausilia Miceli, da cui si è preso spunto per la locandina. Intanto è corsa ai biglietti anche per il prossimo appuntamento del 10 giugno, alle ore 21, con «Aci e Galatea», dramma pastorale in due atti su libretto di John Gay, con la regia di Manuel Giliberti.