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Lunedì 20 Febbraio 2017 - Aggiornato alle 15:59 - Lettori online 1042
MODICA - 11/01/2017
Spettacoli - In programma venerdì alle 21, con Massimo Venturiello e un’orchestra "da barba"

Stagione Garibaldi, "Barberia" è teatro in musica

Il testo di Gianni Clementi rinverdisce segreti che vengono sussurrati di generazione in generazione Foto Corrierediragusa.it

Ambiente d’antan, un piccolo mondo antico quello che propone, la stagione teatrale con «Barberia» di Gianni Clementi per la regia di Massimo Venturiello con Massimo Venturiello e un´orchestra "da barba" siciliana diretta da Domenico Pontillo. Lo spettacolo è in programma venerdì alle 21.

Gianni Clementi ha scritto un testo intenso che generosamente rinverdisce segreti che vengono sussurrati, di generazione in generazione, nelle profumate sale da barba da una semplice umanità ancora smaniosa di raccontarsi. Antiche e istintive note di mandolini, chitarra, fisarmonica e percussioni di un´orchestra "da barba" diretta da Domenico Pontillo (la Compagnia di Canto Popolare Favarese è composta di autentici vecchi barbieri siciliani), non accompagnano soltanto ma interagiscono con l´ammaliante ricordo che un Venturiello, regista e attore in stato di grazia, fa rivivere con fiammante intensità. Braccianti, falegnami, pastori, gente semplice che non ha studiato, ma che, per uno strano, oscuro destino, conosce la musica.

Melodie istintive, ritmi quasi tribali, che sembrano nascere dalla lava dell’Etna e scendere giù a valle fino a tuffarsi nell’acqua limpida e salata, all’ombra magari di un tempio greco.... Note che raccontano le passioni di un popolo destinato, nel bene e nel male, fin dalla nascita alla grandezza. Una terra che non conosce il grigio, ma tantomeno il bianco o il nero. Sono note che raccontano il sole, le arance rosse, le mandorle fragranti, la ricotta profumata con i fiori di zagare, gli scomposti e superbi balzi dei tonni nella trappola delle tonnare, le strade lontane di Nuova York percorse da picciotti malinconici, il sangue di fratelli dedicati al malaffare, il pianto delle donne avvolte nelle loro mantelle nero pece. Un barbiere che si rispetti (e un barbiere siciliano che regala minuscoli calendari profumati di brillantina merita tutto il nostro rispetto) è il custode di mille segreti e la spia per eccellenza. Se volete sapere le ultime novità, se volete ascoltare l’ultima melodia solo da lui dovete andare: ‘U Varveri!