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MODICA - 23/12/2011
Spettacoli - L’apertura della stagione di prosa al Garibaldi contrassegnata dal tutto esaurito

"Miseria e Nobiltà" esalta Perracchio e Musumeci

I due attori siciliani hanno tenuto alla grande il palcoscenico insieme al folto cast
Foto CorrierediRagusa.it

Un classico in salsa siciliana per due classici attori siciliani. Tuccio Musumeci e Marcello Perracchio (nella foto) hanno tenuto alla grande il palcoscenico del teatro Garibaldi per l’adattamento di Miseria e Nobiltà, celebre commedia di Eduardo Scarpetta con cui anche Totò si è cimentato in uno dei suoi film più riusciti.

La prima della stagione di prosa al Garibaldi ha registrato il tutto esaurito e l’alto gradimento del pubblico in sala. La regia di Nicasio Anzelmo è stata pensata per esaltare le grandi capacità teatrali di Musumeci e Perracchio. Miseria e Nobiltà racconta una storia familiare di gente che è costretta ad inventarsi qualcosa per sbarcare il lunario.

Tutti i personaggi sono dipinti con tratti di Nobiltà, anche se immersi nella Miseria, divenendo esse stesse caratteristiche peculiari, intercambiabili e vive in ogni personaggio. Un´ambientazione vivace dove il «bianco e nero» è il confine della miseria e il «colore» è l’esplosione, il simbolo, l’emblema dell’italianissimo boom economico degli anni ‘50/’60. Uno sfarzo ostentato, dove ogni «sud» è «sud» del mondo. Uno spaccato culturale dove il dialetto è solo un mezzo di espressione del popolo e la lingua nazionale, palesemente storpiata, è solo un tentativo affettato e costruito di arrampicata sociale.

Tutti gli ingredienti tipici del teatro popolare appartengono a pieno titolo al testo, avvalendosi di una antica collaborazione tra i grandi attori e i grandi autori. Fra tutti, quella tra due icone del teatro del novecento italiano: Eduardo e Pirandello, che hanno tradotto nel proprio dialetto e portato sulla scena opere dell’altro.

Sul palco, insieme a Tuccio Musumeci e Marcello Perracchio, un folto cast formato da Margherita Mignemi, Massimo Leggio, Barbara Gallo, Egle Doria, Rossana Bonafede, Giuseppe Testa, Salvo Scuderi, Giorgia Migliore, Claudio Musumeci, Valentina Ferrante, Aldo Toscano, Plinio Milazzo.

Lo spettacolo ha sostituito «La lampadina galleggiante», originariamente previsto in cartellone ma saltato a causa di un problema di salute dell’attrice Giuliana De Sio. Il Sovrintendente Giorgio Pace ha anticipato che lo spettacolo verrà probabilmente recuperato nel mese di marzo.