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MODICA - 01/08/2010
Spettacoli - Modica: ospite del terzo appuntamento di Note di Notte, suona, canta e si racconta

L´arpa magica di Cecilia Chailly

Il concerto si è tenuto nello splendido cortile di Torre Dantona a Marina di Modica,

«Ad un certo punto mi sono trovata ad un bivio: l’arpa, o la bruciavo nel camino o la reinventavo. Ho scelto la seconda via, sono andata in America ed è andata bene».
Ospite del terzo appuntamento di Note di Notte, Cecilia Chailly suona, canta e si racconta nello splendido cortile di Torre Dantona, a Marina di Modica, location azzeccatissima per il concerto dell’arpista milanese.
Un cortile raccolto, intimo, che invita alla confidenza. E Cecilia Chailly è un’artista che ha molto da dire, sia a parole che attraverso le note.
Ripercorrendo le tappe principali della sua carriera, propone brani estratti da tutti i lavori discografici che la vedono in veste di autrice oltre che di inteprete: da «Anima», album d’esordio pubblicato nel 1997, fino al recentissimo «Istanti», passando per «Ama» del 2002 ed «Alone» del 2006.
Artista sensibile e poliedrica, mette in musica vita, amori, fragilità e inquietudini personali.
La sua padronanza dello strumento è visibile a tutti, ma è all’orecchio attento che Cecilia dà molto di più. A chi ha una sensibilità affine per comprendere, e sono in tanti, offre in musica le sue riflessioni più intime e gli stati d’animo più profondi.
Oscillando tra il lirismo più etereo e il vigore più sanguigno, colorandosi di pennellate blues quando non addirittura rock, le note di Cecilia raccontano le complessità dell’artista e della donna, l’importanza che per lei ha l’amore, la gioia per le piccole cose.
Non sempre si può raccontare la musica a parole. A volte è sufficiente lasciare che questa vada direttamente al cuore per scoprire qualcosa di più di chi la propone.
«Abbiamo sempre delle figure di riferimento, delle guide che – dice Cecilia Chailly accordando l’arpa - accompagnano i momenti della nostra vita. Se nell’album «Alone» c’era Ludovico Einaudi ad incarnare questo ruolo, in «Istanti» c’è Stefano Secco».
Tenore e percussionista, Secco sale sul palco accompagnandola durante alcuni brani con una piccola percussione e con la voce. E il concerto va avanti fino al bis.
Tra il pubblico, ad applaudire Cecilia Chailly, anche Alessandro Cecchi Paone.