Brani di alta letteratura e musica di qualità convivono e incantano il pubblico che riempie l’ex mercato ittico di Comiso. Lo scrittore Gesualdo Bufalino e il poeta della canzone italiana Lucio Dalla in un mix d’arte e cultura di ieri, di oggi e per le generazioni future.
La performance di Lucio Dalla a Comiso è eccellente, ma non poteva essere diversamente. Nell’affollato piazzale dell’ex mercato ittico il cantautore bolognese, che ama la Sicilia tanto quanto e forse più dell’Emilia, ed il giovane fotografo Marco Alemanno hanno intrattenuto il pubblico per quasi due ore. Un miniconcerto sobrio e raffinato.
Marco Alemanno ha presentato la sua personale fotografica nei locali della Fondazione Gesulado Bufalino. Una serie di flash, di scorci e di spaccati che seguono una linea mnemonica più che temporale. Foto miste senza confini storici e geografici, delimitazioni razziali e religiose ben esposti al pubblico.
Nel corso della serata Alemanno ha letto alcuni brani scelti tra le opere più famose di Gesualdo Bufalino, da «Dicerie dell’untore» a «Le bugie della notte». Un unico leitmotiv: la solitudine, lo sconforto, la vecchiaia, temi cari e dominanti dei migliori lavori di Bufalino.
Tra un brano ed un altro, un grandioso Dalla ha riproposto, accompagnato dai muicisti Bruno Mariani e da Johnatan Colabrisca alle percussioni, i migliori pezzi del suo repertorio quarantennale: «Anna e Marco», «4marzo 1943», «Caruso», ed infine la famosissima «Piazza grande». Ottima anche l’organizzazione della serata a cura di «Spazio Forni» e del presidente della «Fondazione Bufalino» Salvatore Sallemi.
(Nella foto Lucio Dalla e Marco Alemanno)