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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1618
VITTORIA - 31/08/2009
Sicilia - L’operazione "Crazy horse" con l’arresto 4 persone, tra cui Alessando Aparo

Vittoriese arrestato a Niscemi: "Se parli ti ammazzo i figli"

Il "commando" aveva l’ordine, da parte di Cosa Nostra, di fermare 2 pentiti. Con ogni mezzo Foto Corrierediragusa.it

C’è anche il vittoriese Alessandro Aparo (nella foto), 27 anni, nel «commando» che aveva l’obiettivo di fermare, con ogni mezzo, due pentiti. Questi ultimi, con le loro dichiarazioni, avrebbero potuto mettere in difficoltà le cosche niscemesi e vittoriesi di Cosa Nostra. Di conseguenza, gli aspiranti collaboratori di giustizia Antonino Pitrolo e Vincenzo Blanco, di 52 e 31 anni, dovevano essere «convinti» a ritrattare le loro prime confessioni. I metodi sarebbero stati piuttosto persuasivi: c´era in programma anche il sequestro e persino l´uccisione dei figli di 7 e 11 anni di Blanco e di una giovane di 30 anni, figlia della convivente di Pitrolo.

Tutto questo è stato scongiurato grazie agli arresti effettuati l´altra notte. In manette, oltre ad Aparo, sono finiti Rosario Lombardo, 48 anni, soprannominato "Saru Cavaddu", già agli arresti domiciliari; Giuseppe Lodato, di 54, detto "Peppi Vureddu" e Alessandro Ficicchia, 42 anni, tutti di Niscemi. Gli arresti sono scattati nell’ambito dell’operazione «Crazy horse» (cavallo pazzo), coordinata dalla Dda di Catania e condotta dalla Squadra Mobile di Caltanissetta, diretta dal vice questore Gianni Giudice, con l´ausilio del Commissariato di Niscemi e dei Carabinieri di Vittoria.

Da oltre un mese le persone finite in manette avevano messo in atto una serie di intimidazioni per convincere i due aspiranti pentiti di Niscemi a rinunciare al loro proposito di diventare collaboranti. Il «commando» aveva incendiato le due auto di Blanco. Poi erano cominciate le pressioni sui parenti, con telefonate anonime e minacce, anche di morte.

Non a caso a Niscemi, già nel 1987, durante la faida tra Stidda e Cosa nostra, furono uccisi due bambini, Giuseppe Cutruneo e Rosario Montalto, vittime innocenti che ebbero solo il torto di trovarsi in strada a giocare mentre i killer inseguivano le due vittime designate.

(Nelle foto sotto, da sx, Alessandro Ficicchia, Rosario Lombardo e Giuseppe Lodato. Cliccateci sopra per ingrandirle)

Alessandro Ficicchia Rosario Lombardo Giuseppe Lodato