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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1513
TRAPANI - 01/12/2007
Sicilia - Alta la tensione dopo i tragici eventi dell’ultima volta

Derby Catania-Palermo: Messaggio del Governatore Cuffaro ai tifosi siciliani

La moglie di Filippo Racitì diserterà il Cibali: "voglio un segnale della tisoseria catanese" Foto Corrierediragusa.it

PALERMO - Alla vigilia del derby tra Catania e Palermo il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, invia una lettera aperta a tutti gli sportivi siciliani. "Dobbiamo trasformare questa sfida calcistica tra Catania e Palermo - scrive il presidente Cuffaro - in un derby della rinascita ma anche del ricordo.

Ricordo di quel 2 febbraio, della tragica morte dell´ispettore della Polizia Filippo Raciti, alla cui famiglia rinnovo la mia vicinanza. Purtroppo sar5a´ anche un derby segnato dall´assenza dei tifosi palermitani: una decisione motivata da ragioni di sicurezza che pero´ togliera´ moltissimo all´aspetto coreografico ed emotivo che arricchisce e completa lo spettacolo offerto dalle squadre in campo".

"Fino a qualche anno fa - aggaiunge Cuffaro - il derby era sentito dai tifosi come un momento di sana rivalita´, condito dall´ironia tipica dei siciliani. La partita, insomma, era un pretesto per manifestare con orgoglio il senso di appartenenza a quegli affascinanti colori rosanero e rossoazzurri e per trascorrere assieme alla famiglia una domenica di sano divertimento. Oggi non e´ piu´ cosi´ ma non s detto che non si possa ritornare a quei sapori antichi, forse un po´ romantici a cui il calcio ci aveva abituato. Quello che e´ accaduto nelle scorse settimane dimostra che il cammino del calcio italiano verso la normalita´ e´ ancora lungo ma proprio per questo sono certo che dagli sportivi siciliani partira´ un forte segnale positivo in direzione di un calcio piu´ civile e sereno.

Ora che Catania e Palermo sono diventate abituali protagoniste del massimo campionato, - conclude Cuffaro - facciamo in modo che il derby siciliano diventi una importante vetrina per la nostra terraUn messaggio da rivolgere ai tifosi? Di messaggi ne ho lanciati gia´ parecchi, adesso aspetto io un messaggio dalla tifoseria e sa quale: portare rispetto alla memoria di un servitore dello Stato che ha difeso questa tifoseria, questa citta´, i valori dello sport e della vita".

Vigilia difficile quella di Marisa Grasso, vedova dell´ispettore di polizia Filippo Raciti che dieci mesi fa perse la vita negli scontri successivi al derby siciliano tra Catania e Palermo. Domani le due squadre si ritroveranno al "Massimino" ma la Grasso non ci sara´. "Non andro´ allo stadio - confessa a ´Il Settimanale´ del Tgr-Sicilia - perche´ ho ricevuto un ulteriore schiaffo morale da questa citta´, una mancanza di rispetto alla memoria notevole. Il ricordo di questo ispettore si vuole cancellare ma invece va tenuto vivo sempre perche´ deve educare ed era giusto, prima di questo derby, che lo stadio Massimino venisse intitolato a questo ispettore che ha espresso e difeso i valori della vita, dello sport, i tifosi, era un atto dovuto, di responsabilita´".

La vedova Raciti non approva nemmeno che l´incontro venga vietato soltanto ai sostenitori del Palermo: "se si fosse rispettato quello che era giusto si dovevano aprire le porte a entrambe le tifoserie per dare un messaggio di convivenza civile e invece, alla fine, chi ha provocato la morte di mio marito, la tifoseria violenta del Catania, potra´ assistere alla partita mentre i sostenitori del Palermo dovranno rimanere a casa. Era piu´ giusto allora porte chiuse per tutti". "Mi auguro comunque che non ci sia niente - conclude Marisa Grasso - che i poliziotti non siano visti come bersagli e che si possa vedere una partita tranquilla".