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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 910
TRAPANI - 19/11/2007
Sicilia - Accusato di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto d’ufficio nel caso delle ’talpe’ di Palermo

Cuffaro: ´´Aspetto sentenza mio processo con serenità´´

Il governatore: "In caso di condanna, anche se so di non essere colpevole, lascerei la politica per rispetto alle istituzioni"
Foto Corrierediragusa.it


Palermo - "Rispetto la magistratura e continuero´ a rispettarla, aspetto la sentenza del processo con grande serenita´. Io ho la coscienza a posto. Ribadisco ancora che in caso di condanna lascero´ la politica". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, tornando a parlare del processo per le ´talpe´ della DDa di Palermo, che lo vede imputato con l´accusa di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra e rivelazione di segreto d´ufficio. "In caso di condanna -ha detto- anche se so di non essere colpevole lascerei la politica per rispetto alle istituzioni".

Davanti alla prefettura di Palermo, dove Cuffaro e´ venuto a portare la sua solidarieta´ ai familiari delle vittime della mafia che chiedono l´equiparazione con le vittime del terrorismo, Cuffaro, rispondendo alla domanda se sulla sentenza, attesa tra breve, si ritiene ottimista, ha replicato: "no, realista". Poi, c´e´ stato qualche spunto polemico tra Cuffaro e due giornalisti della trasmissione ´Annozero´ di Michele Santoro. "Io mi faccio processare dai magistrati -ha detto il governatore siciliano- e non dai giornalisti". E alla domanda come si sente a venire in prefettura a parlare con i familiari delle vittime di mafia mentre e´ sotto processo per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra, ha risposto: "vengo a parlare qui con i familiari delle vittime con la coscienza libera, sono qui a portare loro rispetto. Sono sereno. La loro lotta e´ la mia lotta".

E poi, rivolgendosi ai giornalisti di ´Annozero´ ha ancora aggiunto: "provate a liberarvi dal pregiudizio nei miei confronti. Voi pensate di avere sempre ragione". e ancora, i due giornalisti della Rai hanno chiesto a Cuffaro se non ha pensato di dimettersi dalla sua carica perche´ sotto processo. "In Svezia sarebbe gia´ successo", hanno spiegato i due cronisti Rai, ma Cuffaro ha replicato: "in Svezia non avrebbero processato un presidente della Regione. E poi, in Svezia non c´e´ un pm come Gaetano Paci (magistrato della Dda di Palermo, ndr), che fa le indagini sul presidente della Regione e poi partecipa in prima fila alla presentazione di un libro e un dvd contro di me". E ha ribadito: "io comunque, tengo a precisare che continuero´ a rispettare sempre la magistratura".