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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 942
TRAPANI - 18/11/2007
Sicilia - Lo sostiene il sostituto procuratore Ingroia ed aggiunge: "Il mio è un ottimismo moderato"

La mafia "è meno forte di prima
ma non cantiamo vittoria"

"Ho anche qualche dubbio che l’antimafia sia più forte di prima, perchè gli strumenti legislativi e militari lasciano un po’ a desiderare" Foto Corrierediragusa.it

Palermo - "Credo che siamo in una fase interessante perche´ e´ un momento privo di guerre aperte e di emergenze post stragi e omicidi. Rispetto al ´periodo stragista´ di ´cosa nostra´ la mafia non e´ piu´ forte come allora, ma ho anche qualche dubbio che l´antimafia sia piu´ forte di prima, perche´ gli strumenti legislativi e militari lasciano un po´ a desiderare. La mafia si puo´ riprendere, soprattutto se vista in un´ottica di trasformazione. Lo Piccolo, da poco arrestato, era uno di quelli che aveva riaperto il fronte internazionale di matrice mafiosa; la sua cattura e´ stata quindi un passo importante, ma il mio e´ un ottimismo moderato". Lo ha affermato il Sostituto Procuratore Antonio Ingroia ( nella foto) nell´ambito del convegno "Criminalita´ organizzata e mobilitazione della legalita´" che si sta svolgendo al Saturno International Film Festival di Alatri, in provincia di Frosinone.

"In Italia si legge poco e si guarda molto -ha aggiunto il magistrato- e´ dunque fondamentale considerare la cultura cinematografica e televisiva e dobbiamo chiederci quali siano i rapporti tra cinema, tv e pubblico. Allo spettatore piace la visione celebrativa della realta´. Assistiamo quindi a due tipi di opere celebrative: martiri antimafia ed eroi negativi. Entrambe le strade veicolano immagini e interpretazioni deformanti e fuorvianti. Falcone ha detto una cosa fondamentale -ha concluso Ingroia- ´Tutto ha un inizio e una fine. Anche la mafia´. Ma nulla avviene da solo. Facciamo tutti in modo che questo avvenga, compresi il cinema e la televisione".