Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1071
TRAPANI - 18/11/2007
Sicilia - In contrada Bellolampo

Palermo: sotto sequesto il cantiere del termovalorizzatore

Le indagini in corso da almeno due anni hanno evidenziato grosse irregolarità Foto Corrierediragusa.it

PALERMO - Il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Palermo e il Nucleo operativo protezione ambientale della polizia municipale hanno eseguito il sequestro preventivo di un´area di Bellolampo, a Palermo, dove la societa´ Palermo Energia Ambiente sta realizzando alcune opere per la costruzione di un impianto di termovalorizzazione e di due discariche asservite a tale impianto.

Il sequestro e´ avvenuto in esecuzione di un decreto emesso ieri dal gip presso il tribunale di Palermo, Pasqua Seminara, su richiesta dei sostituti procuratori Calogero Ferrara, Sara Micucci e Carlo Marzella, del gruppo Tutela ambiente della Procura di Palermo, coordinato dal procuratore aggiunto Roberto Scarpinato.

Le indagini, durate circa due anni, hanno evidenziato una serie di gravi irregolarita´ nell´esecuzione delle opere. Sarebbe emerso che la societa´ concessionaria del servizio di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani avrebbe violato una serie di prescrizioni imposte dall´ordinanza del Commissario Straordinario per l´Emergenza rifiuti in Sicilia, del 29 novembre 2004. Accertato, anche grazie a una consulenza tecnica, che le opere sono iniziate senza avere ottemperato alle prescrizioni stabilite dalla Commissione ministeriale per la Valutazione di impatto ambientale e recepite nell´ordinanza del Commissario straordinario.

Le prescrizioni che non sono state adempiute riguardavano una serie di monitoraggi finalizzati a valutare l´impatto che le opere avrebbero avuto sulla salute pubblica e sull´ambiente, in particolare sulla qualita´ dell´aria, dell´acqua e a monitorare gli effetti relativi all´inquinamento acustico nell´area di realizzazione degli impianti. In base alla ricostruzione effettuata in sede giudiziaria, i monitoraggi dovevano essere necessariamente compiuti prima di dare inizio a qualsiasi opera di costruzione dell´impianto, cosi´ come richiesto dalla normativa a tutela dell´ambiente sia statale che comunitaria.