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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1262
TRAPANI - 18/11/2007
Sicilia - Secondo la Procura la sua associazione in una nota denunciò un ’falso’ atto vandalico

Catania, don Di Noto di Meter indagato per procurato allarme

I legali del sacerdote: "Appare evidente l’abbaglio in cui sia incorsa la procura, visto che il comunicato in questione contiene esclusivamente la narrazione del fatto accaduto ad Aci Castello" Foto Corrierediragusa.it

Catania - La Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati per procurato allarme il prete anti pedofilia don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter. La decisione e´ stata presa dopo la pubblicazione, il 6 novembre scorso, di un comunicato stampa con il quale l´associazione denunciava un raid vandalico presso la sede di Acicastello, in provincia di Catania. Secondo la Procura etnea si sarebbe trattato, invece, di un semplice furto di 100 euro. Il reato configurato e´ "pubblicazione di notizie esagerate atte a turbare l´ordine pubblico".

"Appare evidente l´abbaglio in cui sia incorsa la procura di Catania, visto che il comunicato in questione contiene esclusivamente la narrazione del fatto accaduto ad Aci Castello, semplicemente rappresentando il proprio sdegno verso un gesto vandalico commesso ai danni di un´associazione di volontariato". E´ quanto scrivono in una nota Gianmarco Gulizia e Maria Suma, legali del prete anti pedofilia don Fortunato di Noto, iscritto dalla procura di Catania nel registro degli indagati per pubblicazione di notizie esagerate atte a turbare l´ordine pubblico.

Per i legali del fondatore dell´associazione Meter nel comunicato che denunciava la "visita" da parte di ignoti nella sede di Aci Castello non c´era "nessuna esagerazione del fatto, nessuna alterazione della realta´´´. ´´Siamo davvero indignati di fronte a quanto posto in essere dalla Procura di Catania - si legge ancora nella nota degli avvocati - tanto per l´assoluta infondatezza dell´accusa formulata nei confronti di don fortunato, quanto ancora per il metodo utilizzato, prima con la prequisizione operata da parte di decine di agenti della Guardia di Finanza nelle sede dell´associazione alla ricerca di un documento che avremmo potuto fornire noi se mai ce lo avessero chiesto, e poi per la divulgazione alla stampa di tale notizia, atta a screditare la persona di don forutnato oltre che l´intera associazione Meter´´.

´´Ci riserviamo - concludono i due legali - nei prossimi giorni di intervenire al fine di far luce sulla vicenda, nelle sedei che riterremo opportune, a tutela della verita´ e dell´integrita´ di Don Fortunato e dell´associazione".