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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 881
TRAPANI - 17/11/2007
Sicilia - Aggirato un ingenuo venditore ambulante palermitano

Rapina e sequesto con valium, tratto in arresto il complice

Rubati denaro contante per 500 euro, suppellettili e le chiavi della porta di accesso. Foto Corrierediragusa.it

PALERMO - Identificato e arrestato dalla polizia il presunto complice di una rapinatrice che con malizia e dosi di valium era riuscita a raggirare un ingenuo ambulante palermitano.

In manette e´ finito Ignazio Mule´, di 42 anni, originario di Pontedera e residente a Camporeale, in provincia di Palermo. L´uomo, accusato di rapina aggravata e sequestro di persona, e´ stato raggiunto da un´ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palermo.

I fatti risalgono al 16 febbraio scorso, quando un uomo di 39 anni, all´interno della stazione centrale di Palermo, ha incontrato occasionalmente una donna con la quale sembrava fosse scattata una particolare simpatia per altro ricambiata. I due hanno trascorso assieme l´intera giornata e la donna e´ riuscita a farsi accompagnare prima presso una guardia medica e successivamente in una farmacia, dove ha acquistato delle gocce che successivamente avrebbe utilizzato per addormentare l´uomo.

Poi la vittima ha proposto alla donna, che ha accettato immediatamente, di seguirlo in un appartamento del Borgo Nuovo, la cui disponibilita´ il malcapitato in gran fretta era riuscito ad ottenere da un amico. Dopo un breve brindisi tra birra e spumante, l´uomo, dalla struttura corpulenta di oltre 100 chili, e´ stramazzato al suolo, intontito e privo di conoscenza.

Si e´ risvegliato dopo cinque ore, reso inoffensivo da gocce di ansiolitico acquistate dalla donna in farmacia e, al colmo della disdetta, si e´ ritrovato chiuso nell´appartamento da dove erano stati rubati denaro contante per 500 euro, suppellettili e le chiavi della porta di accesso. Cosi´ la vittima ha contattato l´amico che ha scoperto che anche l´auto gli era stata rubata. E´ scattata la denuncia, sono state avviate le indagini e la polizia, non senza difficolta´, e´ riuscita ad identificare la donna, tale Giuseppa Taormina, all´interno di una comunita´ di recupero di Menfi.

I successivi accertamenti hanno portato alla identificazione del presunto complice, il convivente. L´uomo, oltre ad annoverare precedenti per rapina, e´ risultato che era stato tratto in arresto, insieme alla Taormina, per un episodio analogo. Grazie ai tabulati telefonici ed al rilevamento delle celle agganciate nelle conversazioni, la polizia ha ricostruito, relativamente al giorno della rapina, le fasi inerenti l´arrivo e la permanenza del Mulu´ a Palermo.

Da alcune perquisizioni domiciliari effettuate dagli agenti, e´ stata trovata nei luoghi di pertinenza dell´uomo, parte della refurtiva rubata alla vittima.