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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 949
TRAPANI - 15/11/2007
Sicilia - Hanno detto di volere essere interrogati

Palermo, per i boss Lo Piccolo prima apparizione in videoconferenza

Imputati in un processo per mafia ed estorsioni insieme con altre 19 persone, i due hanno rifiutato il consenso alle riprese delle telecamere
Foto Corrierediragusa.it

Palermo - I boss mafiosi Salvatore e Sandro Lo piccolo sono apparsi questa mattina per la prima volta in videoconferenza dal giorno del loro arresto, avvenuto il 5 novembre scorso nel palermitano. I due mafiosi sono imputati in un processo per mafia ed estorsioni insieme con altre 19 persone. I Lo Piccolo sono collegati dal carcere Opera di Milano.

I due boss mafiosi, che si trovano in aule separate del carcere Opera di Milano, non hanno dato il loro consenso per le riprese delle telecamere presenti in aula, alla quarta sezione penale del Tribunale, presieduta da Anna Maria Fazio.

Salvatore Lo Piccolo indossa un giubbotto nero e una maglia ianca, mentre il figlio Sandro Lo Piccolo indossa lo stesso abbigliamento del giorno dell´arresto, cioe´ un maglioncino bianco, una camicia nera e i jeans.

I due Lo Piccolo hanno confermato la scelta del secondo legale, l´avvocato Marcello Trapani, che affianchera´ il primo Alessandro Campo. I pm Annamaria Picozzi e Nico Gozzo, quest´ultimo ha coordinato l´inchiesta che ha portato alla cattura dei due boss, hanno fatto la requisitoria del processo.

Salvatore e Sandro Lo Piccolo hanno fatto sapere di volere essere interrogati. Rispondendo alla domanda del presidente della Quarta sezione del Tribunale Anna Maria Fazio se avessero intenzione di rendere l´esame, i due mafiosi hanno risposto di si. Altri imputati hanno invece detto ´no, grazie´.

Sono decine le persone presenti in aula, tra cui alcuni parenti dei Lo Piccolo, oltre a giornalisti e cineoperatori.