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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 885
TRAPANI - 13/11/2007
Sicilia - Nelle prossime settimane previsti altri arresti

Mafia,scattano le manette per i fiancheggiatori dei Lo Piccolo

Emessi 10 provvedimenti di fermo: quattro erano a piede libero gli altri erano già detenuti. Nel libro mastro anche pagamenti sotto la voce Tribunale Foto Corrierediragusa.it

Palermo - Dieci provvedimenti di fermo sono stati emessi questa mattina dalla Polizia di Stato di Palermo nei confronti di presunti fiancheggiatori dei boss mafiosi Salvatore e Sandro Lo Piccolo, arrestati appena una settimana fa in una villetta del palermitano.

Quattro dei fermati erano a piede libero gli altri erano già detenuti. I primi sono i fratelli Nunzio e Domenico Serio, Vincenzo Mangione e Andrea Gioè, tutti con precedenti per associazione mafiosa. "Si tratta di quattro personaggi di vertice - ha spiegato il Capo della Squadra mobile di Palermo Piero Angeloni - che fanno capo ai boss Lo Piccolo e per loro conto gestivano le estorsioni e il traffico di droga a San Lorenzo". I fermati sono inoltre considerati i responsabili di una serie di delitti consumati che spaziano dalle estorsioni in danno di imprese edili e di operatori commerciali, ma anche al traffico e spaccio di notevoli quantità di sostanze stupefacenti, alla detenzione e porto illegale di armi da fuoco, ed alle operazioni di riciclaggio in attività lecite degli ingenti profitti illeciti conseguiti con le operazioni illegali, nonché "di appartenere tutti - spiegano dalla Squadra mobile - allo stretto circuito relazionale direttamente riferibile ai Lo Piccolo dai quali ricevevano ed eseguivano ordini nell´interesse strategico di Cosa Nostra".

Secondo indiscrezioni, si tratterebbe di persone individuate grazie ad alcuni ´pizzini´ sequestrati il 5 novembre scorso dopo la cattura di Lo Piccolo nella villa di Giardinello assieme al figlio Sandro e ai due ´reggenti´ Gaspare Pulizzi di Carini e Andrea Adamo di Brancaccio.

I provvedimenti di oggi sono soltanto il primo di una serie di arresti che verranno eseguiti già dalle prossime settimane dalla Squadra mobile palermitana. "Stiamo esaminando i documenti e tutti i ´pizzini´ ritrovati nella villetta dell´arresto - ha spiegato il dirigente della Mobile, Piero Angeloni - e dall´esame di questa documentazione cartacea scaturiranno certamente nuove operazioni antimafia".

L´operazione è stata coordinata dal Procuratore aggiunto Alfredo Morvillo e dai pm Domenico Gozzo, Francesco Del Bene e Gaetano Paci, che hanno emesso i decreti di fermo.

Frattanto la decodifica del materiale ha portato a scoprire un appunto dove viene evidenziata la somma di 20.000 euro e accanto la voce ´Tribunale´. Gli inquirenti stanno tentando di fare luce su questa scritta rinvenuta nel libro mastro del boss mafioso Salvatore Lo Piccolo. Non e´ escluso che la somma fosse destinata a qualche ´talpa´ del Palazzo di giustizia di Palermo, o a qualcun altro. La voce e´ segnata accanto a quella con la scritta ´avvocati´, cioe´ i legali da pagare.