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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 788
TRAPANI - 08/11/2007
Sicilia - Ratificato il testo

CONFINDUSTRIA SICILIA: "NO MAFIA E PIZZO"

No a qualunque forma di estorsione, usura o ad altre tipologie di reato poste in essere da organizzazioni criminali e/o mafiose Foto Corrierediragusa.it

Palermo - La Giunta di Confindustria Sicilia, presieduta da Ivan Lo Bello alla presenza del vicepresidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, ha ratificato la decisione assunta dal Direttivo regionale straordinario dell´1 settembre scorso a Caltanissetta, approvando l´integrazione del codice etico che ribadisce e rende piu´ evidenti i principi antimafia gia´ presenti nell´organizzazione.

Il testo approvato recita: "Le aziende associate e i loro rappresentanti riconoscono fra i valori fondamentali della Confindustria Sicilia il rifiuto di ogni rapporto con organizzazioni criminali, mafiose e con soggetti che fanno ricorso a comportamenti contrari alle norme di legge e alle norme etiche per sviluppare forme di controllo e vessazione delle imprese e dei loro collaboratori e alterare la libera concorrenza.

Gli imprenditori associati adottano quale modello comportamentale la non sottomissione a qualunque forma di estorsione, usura o ad altre tipologie di reato poste in essere da organizzazioni criminali e/o mafiose. Gli imprenditori associati sono fortemente impegnati a chiedere la collaborazione delle forze dell´ordine e delle istituzioni preposte, denunciando direttamente o con l´assistenza del sistema associativo, ogni episodio di attivita´ direttamente o indirettamente illegale di cui sono soggetti passivi.

La verifica dell´uniformita´ a tali comportamenti che integrano il codice etico e´ demandata ai Collegi dei Probiviri - costituiti da Confindustria e da tutte le Associazioni aderenti - che determineranno l´applicazione delle sanzioni statutariamente previste".