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TRAPANI - 07/11/2007
Sicilia - Nelle tasce di Sandro Lo Piccolo più di dieci santini e diversi crocifissi

Vietato tradire la moglie, i ´dieci comandamenti´ dei boss mafiosi

Il ’decalogo dell’uomo d’onore’ è stato trovato nella villetta in cui sono stati arrestati i Lo Piccolo. Tra le carte anche la nuova mappa di Cosa nostra Foto Corrierediragusa.it

Palermo - E´ un vero e proprio ´decalogo´ del ´perfetto duomo d´onore´ quello rinvenuto dagli investigatori tra le carte della villetta in cui due giorni fa sono stati arrestati i boss mafiosi latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo(nella foto), oltre a due mafiosi ricercati, Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi. Nel foglio sono annotate in maniera molto meticolosa tutte le regole alle quali si devono attenere gli uomini d´onore e gli affiliati alle cosche mafiose. Vietato tradire la moglie , non è permesso frequentare taverne o appropriarsi di soldi di altre ´famiglie´ appartenenti a Cosa nostra. Vietato anche diventare affiliato se si ha uno ´sbirro´ in famiglia. I ´dieci comandamenti´ sono scritti a macchina con caratteri maiuscoli.
E ancora: ´Non ci si può presentare da soli a un altro amico nostro, se non è un terzo a farlo´, ´Non si guardano mogli di amici nostri´, ´Non si fanno comparati (amicizia ndr) con gli sbirri´, ´Si ha il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a Cosa nostra. Anche se c´è la moglie che sta per partorire´, ´Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti´, ´Si ci deve portare rispetto alla moglie´, ´Quando si è chiamati a sapere qualcosa si dovrà dire la verità´. La decima regola parla di chi ´non può entrare a fare parte di Cosa nostra´. Niente affiliazione per chi "ha un parente stretto nelle varie forze dell´ordine´, oppure chi ´ha tradimenti sentimentali in famiglia´, o chi ´ha un comportamento pessimo e che non tiene ai valori morali´.

Tra le carte rinvenute nella villetta di Giardinello (Palermo) anche la ´mappa´ aggiornata dei mandamenti di Cosa nostra nel palermitano . Secondo quanto si apprende, nella mappa sono inserite le denominazioni delle zone controllate dai boss mafiosi, in particolare dai Lo Piccolo durante la loro latitanza. Le carte vengono studiate in queste ore fin nei minimi dettagli dagli inquirenti, che già promettono nuove indagini che potrebbero approdare a una nuova ondata di arresti.

Gli investigatori stanno mettendo intanto al setaccio anche le aree circostanti la villetta in cui sono stati arrestati i due boss latitanti e l´edificio ritenuto il covo dell´erede di Bernardo Provenzano durante la sua latitanza. Si stanno inoltre eseguendo anche degli scavi attorno alle due villette di Giardinello, nel palermitano, alla ricerca di eventuali armi o altri ´pizzini´ che potrebbero essere stati nascosti dai boss di Cosa nostra.

Si è scoperto inoltre che c´erano più di dieci santini e diversi crocifissi nelle tasche del boss mafioso Sandro Lo Piccolo. Gli investigatori hanno ritrovato i santini durante una perquisizione personale del figlio del capomafia. Non è escluso che i santini dovevano servire per nuove affiliazioni di ´picciotti´ a Cosa nostra. Sandro Lo Piccolo, come il padre ´Totuccio´, è detenuto nel carcere ´Opera´ di Milano.