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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1141
TRAPANI - 06/11/2007
Sicilia - Catturato un altro favoreggiatore: Giuseppe Vincenzo Di Bella

Dopo gli arresti di ieri, Grasso: ´´Azzerata la cupola di Cosa Nostra´´

Il procuratore antimafia Grasso: la Sicilia ’rialzi la testa’’. Trovato il covo del boss Lo Piccolo. C’era anche un libro mastro con gli importi del pizzo pagato dai negozianti. ’’Amato: ’’L’arresto è la prova che non pensiamo solo ai lavavetri’’ Foto Corrierediragusa.it

Palermo- Dopo l´arresto dei boss Lo Piccolo, "per noi la cupola, la commissione provinciale di Cosa nostra, l´organo che da´ la direzione strategica, è stata azzerata completamente", dice il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso.

Si tratta di "un´organizzazione destrutturata, che difficilmente si può muovere. Questo è il momento migliore per continuare, come stiamo facendo". Grasso invita poi gli organismi sociali in attività in Sicilia a cogliere l´occasione per "rialzare la testa. Ci sono speranze, prospettive, come i giovani di ´Addiopizzo´, a Palermo nascono iniziative di associazionismo tra imprenditori´´

´´Penso che la cattura dei Lo Piccolo - insiste Grasso - diminuirà la pressione economica sul territorio da parte del racket e mi auguro quindi che ci siano risposte".

E a distanza di poco meno di 24 ore dall´arresto del boss mafioso Salvatore Lo Piccolo e del figlio Sandro, avvenuto ieri mattina in una villa del Palermitano, gli uomini della Squadra mobile hanno trovato il probabile covo del boss, considerato l´erede di Provenzano. E´ in corso da qualche ora una perquisizione in una villa nei pressi di Montelepre, a poca distanza dal luogo dove sono stati arrestati Salvatore e Sandro Lo Piccolo, oltre ad Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi. Ma i pm che coordinano l´inchiesta smentiscono il ritrovamento del covo. ´´Nessun covo è stato trovato - ha ribadito il pm Francesco Del Bene - così come non esiste un pentito´´.

Intanto, il boss mafioso Salvatore Lo Piccolo sarebbe stato trasferito nella tarda serata di ieri in un carcere di massima sicurezza del Nord Italia. Potrebbe essere quello di Novara, anche se "almeno per ora" gli investigatori preferiscono mantenere il massimo riserbo.

C´era anche un libro mastro all´interno della villetta del palermitano in cui ieri sono stati arrestati i mafiosi latitanti. Gli investigatori, oltre alle decine di ´pizzini´ rinvenuti dentro lo sciacquone del water, dove i boss avevano tentato di nasconderli, hanno scovato anche un vero e proprio libro mastro dove sono annotati i nomi di diversi commercianti e di negozi di Palermo con i relativi importi.

I magistrati della Dda sono ancora cauti, ma confermano che ci sono anche cifre alte. Si parla anche di un grosso negozio che avrebbe pagato dai quattro ai cinque mila euro al mese per la ´messa a posto´. Durante la notte gli uomini della Squadra mobile hanno catalogato, intanto, i pizzini rinvenuti nella villa di contrada Zucco a Giardinello. Sono scritti prevalentemente a mano, non a macchina come faceva Bernardo Provenzano.

Sempre sul versante della cronaca, la Polizia di Palermo ha arrestato un altro presunto favoreggiatore dei boss Lo Piccolo: in carcere è finito Giuseppe Vincenzo Di Bella, operaio forestale di 40 anni di Montelepre. L´uomo, secondo gli investigatori, avrebbe avuto il compito di ´bonificare´ la zona attorno alla villa in cui si tenevano i summit di Cosa Nostra.