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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1476
TRAPANI - 02/11/2007
Sicilia - Condannato all’ergastolo, latitante dallo scorso 3 settembre

Tre arresti dopo denuncia contro pizzo per boss malato

Il coraggio di un imprenditore edile, da giugno finito nel mirino del clan, è servito ad incastrare il fratello della convivente di Mule’ e gli altri due malviventi Foto Corrierediragusa.it

Messina - La Squadra mobile di Messina ha arrestato 3 persone vicine al boss Giuseppe Mule´, 50 anni, condannato all´ergastolo, latitante dallo scorso 3 settembre e malato di Aids. Si tratta del fratello della sua convivente e di altri due affiliati finiti in manette con l´accusa di concorso in tentata estorsione. Il coraggio di un imprenditore edile, da giugno finito nel mirino del clan, e´ servito ad incastrare il fratello della convivente di Mule´ e gli altri due malviventi.

I tre arrestati avevano bruciato un escavatore nel cantiere dell´imprenditore dove sta realizzando un complesso residenziale e la porta della sua abitazione. Inoltre, in un´altra occasione, uno dei tre arrestati si presento´ in cantiere esplodendo l´intero caricatore della pistola per convincerlo a pagare il pizzo. I soldi servivano a mantenere il boss latitante. I provvedimenti cautelari sono stati firmati dal gip Giovanni De Marco su richiesta del sostituto procuratore della Dda Giuseppe Verzara.